Terapia di coppia GLB

Le coppie con partner del medesimo sesso si ritrovano ad affrontare le stesse problematiche che affliggono le coppie eterosessuali e per questo all’interno di una terapia di coppia i temi che emergono sono quasi sempre comuni. L’orientamento sessuale non rappresenta in sé un problema e non viene riportato come tale dalle persone che richiedono un counselling psicologico, ma un’attenzione particolare và rivolta al significato attribuito dai membri della coppia all’essere gay o lesbiche in un contesto sociale discriminante. Le persone omosessuali crescono in un clima culturale stigmatizzante, che condiziona lo sviluppo dei legami intimi, e il modo di guardare alla relazione di coppia può essere condizionato da credenze omofobiche ed eterosessiste che appartengono ai membri stessi della coppia GLB (omofobia interiorizzata).

Presso il Centro di psicoterapia Torino, gli psicoterapeuti che accolgono la coppia GLB prestano una particolare sensibilità ai fattori socioculturali e al contesto familiare, che possono rivelarsi fonte di stress per la coppia omosessuale. I principali stereotipi relativi all’unione di due persone del medesimo sesso, spesso inconsapevoli, possono essere uno degli elementi centrali delle tensioni e dei conflitti della coppia. 

Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino, quando l’avversione verso l’amore omosessuale è stata interiorizzata dai partner o da uno di loro, possono essere presenti pensieri del tipo “l’amore omosessuale non è amore ma qualcosa di sporco di cui vergognarsi” e, talvolta, questi pensieri e tutte le emozioni annesse possono diventare un ostacolo alla creazione di legami solidi e duraturi. L’omofobia interiorizzata può essere all’origine di vissuti e pensieri negativi riguardo la propria relazione e causa di ritiro e clandestinità, che ostacola la possibilità di sviluppare le risorse interne e fare affidamento su quelle esterne (una rete sociale affettivamente significativa), per sviluppare e nutrire il legame.

Tra i membri della coppia può esserci un diverso grado di accettazione dell’omosessualità (e quindi anche di svelamento e apertura verso gli altri) da cui la maggiore o minore volontà di mantenere “il segreto” nei confronti delle famiglie di origine. Il partner più aperto, in questa circostanza, può interpretare la segretezza del compagno/a come un elemento di minore investimento nella relazione e quindi provare risentimento e paura di non venire ricambiato/a nei propri sentimenti. 

Il partner più chiuso potrebbe, dal canto suo, provare invidia verso il compagno/a che riesce ad accettare maggiormente la propria identità sessuale e provare gelosia nel vederlo/a aprirsi ai contesti esterni alla coppia, rendendosi più visibile socialmente e trovando, in tal modo, maggior possibilità di creale legami al di fuori. L’apertura verso l’esterno permette di reperire maggiori risorse che possono nutrire lo stesso legame di coppia. D’altro canto la chiusura può partire dal desiderio di proteggere sé stessi e il rapporto col partner da giudizi morali, attacchi che generano sofferenza e possono arrecare danni (di varia natura, es fisica, economica, ecc). Bisogna pensare che gli stereotipi di genere, le credenze sulla naturalizzazione dei ruoli di genere possono minare in ogni momento l’immagine che la persona gay o lesbica ha di sé e della propria relazione di coppia, influenzando profondamente le dinamiche del rapporto (pensiamo ad esempio alla gestione e costruzione dei ruoli sessuali e familiari all’interno della coppia).

Un altro aspetto delicato può essere la negoziazione della non monogamia che talvolta è presente nelle coppie omosessuali, con maggior frequenza maschili. Nelle coppie gay i partner possono accordarsi sulla decisione di poter avere contatti sessuali con altri senza per questo minare la fiducia e i sentimenti nel rapporto di coppia. Ma questa decisione si scontra con la visione culturalmente condivisa nella nostra società che la non monogamia sia deprecabile da un punto di vista morale e fonte di malessere. Per questa ragione, seppur teoricamente entrambi i partner concordino nel concedersi all’apertura sessuale verso terzi, può aprirsi un conflitto sulla definizione dei confini della coppia e relativi significati, comportamenti leciti o disattesi.

Presso il Centro di Psicoterapia e psicologia clinica Torino è possibile trovare un ascolto psicologico che tenga conto delle peculiarità delle problematiche che può incontrare una coppia GLB. Lo psicoterapeuta che si occuperà del counseling psicologico che precede la terapia di coppia, tiene a mente l’importanza per le coppie gay e lesbiche di un’integrazione con il mondo esterno, con la famiglia d’origine e con quella elettiva, senza prescindere dai risvolti psicologici originati da eventuali credenze pregiudizievoli sull’omosessualità.