Depressione

La depressione è uno stato psichico determinato da un abbassamento del tono dell’umore, una diminuzione dell’intensità dei sentimenti provati in un dato momento con una conseguente tonalità affettiva caratterizzata da abbattimento, prostrazione fisica e psicologica.

Quando si attraversa un momento di crisi emergono tristezza, irritabilità e stanchezza, vissuti depressivi questi, che in misura contenuta e transitoria, possono rivelarsi utili per l’individuo perché portano ad un momento di riflessione su di sé da cui può avviarsi una riorganizzazione della propria vita. Quando diversamente si sperimenta in maniera duratura uno stato di pessimismo e tristezza, accompagnati da una perdita di senso della vita quotidiana, dalla sensazione di non poter contare sulle proprie risorse per affrontare le difficoltà che appaiono irrisolvibili, è in questi casi che si sta entrando nella depressione. La depressione non è quindi, come spesso si pensa nel sapere comune, solo un periodo particolarmente malinconico, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che modificano il modo in cui una persona pensa e rappresenta sé stessa, gli altri e il mondo esterno. La depressione è un disturbo dell’umore che investe la sfera cognitiva, comportamentale, somatica e affettiva, compromettendo in maniera variabile, a seconda della gravità, la vita del soggetto che ne soffre.

La persona depressa inizia col sentirsi sempre stanca, priva di energie e la propria quotidianità appare molto pesante da affrontare; comincia a domandarsi per cosa valga lo sforzo di combattere dal momento che la vita ha perso ai suoi occhi colore, non c’è nulla in grado di entusiasmare e nessun progetto in grado di accendere il desiderio di investire. Manca persino la voglia di alzarsi al mattino, come se non valesse la pena di affrontare un nuovo giorno. I sintomi dell’ipersonnia o dell’insonnia nella forma di difficoltà ad addormentarsi e precoce risveglio mattutino sono spesso associati alla depressione. Non si trovano più stimoli dentro di sé per andare avanti anche se si è circondati da persone che nutrono affetto nei propri confronti e continuano a fare proposte per risvegliare l’interesse e sollecitare il familiare depresso che si sente sempre più irritabile e impaziente. Chi soffre di depressione vive una profonda solitudine e non si sente compreso da congiunti e amici, prova rabbia nei confronti di sé e degli altri e può arrivare al ritiro sociale. Spesso i parenti pensano che sia sufficiente l’impegno e la buona volontà per superare un momento di disagio e per questo provano nervosismo e criticano l’atteggiamento arrendevole della persona che appare noncurante anche di fronte agli avvenimenti positivi della sua esistenza.

Il pensiero della persona depressa sembra fermarsi al presente, vissuto con profonda angoscia perché le giornate appaiono tutte uguali, si pensa continuamente al passato sentendosi in colpa per gli errori commessi, per il proprio modo di relazionarsi con gli altri. Viene persa gradualmente la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità; a poco a poco si fa strada il senso di inadeguatezza che può associarsi a vissuti ansiosi perché con la svalutazione delle proprie potenzialità qualunque ostacolo appare insormontabile: la persona pensa di non valere niente con una progressiva perdita di autostima. Aumenta la difficoltà a concentrarsi in un misto di tensione ed irrequietezza, può esserci un rallentamento motorio e ideativo che si accompagna alla sensazione di diminuzione della lucidità mentale. Non sono rari nella depressione i fenomeni di “depersonalizzazione” in cui la persona sente che qualcosa nella percezione di sé è profondamente cambiata e non si sente più sé stessa, e i fenomeni di “derealizzazione” in cui l’ambiente circostante appare come estraneo. Di fronte al senso di fallimento al quale non sembra possibile porre rimedio possono insorgere pensieri suicidari come unica soluzione ai propri problemi.
I vissuti depressivi possono essere inoltre seguiti da una varia e complessa sintomatologia organica di origine psicosomatica: palpitazioni, crampi, secchezza della bocca, eccessiva sudorazione, emicrania, problemi gastrointestinali e la perdita di peso. Non sono rare in questo disturbo le difficoltà di rapporto con il cibo che si manifestano con la diminuzione o l’aumento eccessivo dell’appetito. Il soggetto che soffre di depressione si sente sempre affaticato e privo di energie al punto che spesso è investita la sfera sessuale con una notevole diminuzione del desiderio.

Nella nostra esperienza di psicologi a Torino le persone depresse si trovano in difficoltà all’interno delle relazioni perché riferiscono di non riuscire a concentrarsi vivendo come uno sforzo estenuante dover fare conversazione, per questo fanno molte pause durante l’eloquio, parlano lentamente e con un tono di voce basso. Trasmettono un gran senso di oppressione e fatica nel vivere che può portarle a trascurare il proprio aspetto fisico, l’igiene e la cura della persona.

In caso di necessità è possibile rivolgersi al nostro Centro psicologia Torino per richiedere un colloquio di valutazione: sarà possibile parlare con deglipsicoterapeuti a Torino in grado di valutare approfonditamente il disturbo portato. Offriamo una consulenza di psicologia clinica che permetta di contestualizzare i sintomi presenti, tra i quali anche i vissuti depressivi, correlandoli alla situazione ambientale e relazionale della persona e al modo soggettivo di vivere le esperienze della vita.
La depressione fa parte dei disturbi dell’umore insieme ad altre disfunzioni tra le quali le più comuni sono la mania e il disturbo bipolare. Non bisogna scordare che il grado e l’intensità dei sintomi possono essere molto variabili a seconda della gravità della patologia. Inoltre la depressione può manifestarsi sotto forma di un episodio transitorio oppure trasformarsi in un vero e proprio disturbo.

Qui di seguito una sintetica e semplificata descrizione di alcuni dei disturbi dell’umore:
Depressioni minori
Si tratta forme depressive più lievi che insorgono spesso in seguito a perdite importanti per il soggetto (un lutto, la perdita del lavoro, una separazione, ecc.) e nella maggior parte dei casi non hanno gravi conseguenze. In altri casi non si riscontra un evento scatenante dello stato di malessere, ma le persone riferiscono di sentirsi stanche e depresse per la maggior parte del tempo anche se riconoscono periodi di giorni o settimane in cui si sentono in buona salute. Nella nostra esperienza di psicologi a Torino un intervento psicologico può essere di aiuto nei casi delle depressioni minori e permettere una remissione dei sintomi; in persone dai tratti del carattere più fragile le depressioni minori, se a lungo trascurate e in presenza di un ambiente poco favorevole possono trasformarsi in disturbi di entità più grave.

Episodio depressivo maggiore
Si tratta di un episodio di depressione molto pesante che, nei casi in cui si ripresenta nel tempo si trasforma in un disturbo depressivo grave. I sintomi precedentemente descritti si manifestano in una forma tale da compromettere l’adattamento sociale. La persona può perdere il contatto con la realtà e si rilevano ideazioni deliranti quali ad esempio la percezione di imminenti catastrofi o disastrosi fallimenti che si accompagnano ad allucinazioni. Possono esserci alterazioni comportamentali e tentativi anticonservativi. In questi casi è necessario l’intervento psichiatrico per accompagnare la psicoterapia con una cura farmacologica. Gli psicologi del Centro psicoterapia Torino collaborano anche con i servizi psichiatrici preposti.

Mania
Questo disturbo può presentarsi in diverse forme che vanno da un livello di lieve entità a sindromi molto pesanti e che hanno in comune un’esaltazione del tono dell’umore e l’aumento dell’attività fisica e mentale. Nella forma meno grave si parla di ipomania, nella quale si evidenzia un tono dell’umore euforico, un incremento dell’energia e dell’attività che si accompagnano ad un senso di benessere e efficienza fisica. In questi casi si riscontra una accresciuta loquacità, socievolezza, la diminuzione dei freni inibitori, un’esaltazione dell’immagine di sé che può sfociare in atteggiamenti presuntuosi o aggressivi. Può diminuire il bisogno di sonno e aumentare il desiderio sessuale. L’attenzione e la concentrazione possono essere menomate e possono esser fatti investimenti azzardati. Nei casi in cui l’esaltazione del tono dell’umore si fa più importante l’eccitabilità aumenta in misura smodata e inadeguata rispetto alle circostanze di vita, insorge iperattività, aggressività e possono presentarsi disturbi percettivi. Si perdono le inibizioni sociali e vengono espresse idee di grandezza che possono realizzarsi in progetti stravaganti e inattuabili con notevole dispendio economico. Nei casi più gravi di mania possono essere preminenti convinzioni deliranti di tipo grandioso relative alla propria identità e allucinazioni di vario tipo. Il pensiero si fa così veloce da provocare fuga delle idee e l’eloquio diventa incomprensibile. L’attività fisica continua, la perdita del sonno si accompagnano a trascuratezza e comportamenti aggressivi. Nei casi più gravi di mania è necessario l’intervento di cure psichiatriche oltre che psicologiche per rispondere ai bisogni complessi del paziente.

Disturbo bipolare
Si tratta di una sindrome caratterizzata da episodi ripetuti di esaltazione del tono dell’umore che si alternano a episodi di diminuzione dello stesso, il soggetto passa quindi da uno stato maniacale ad uno depressivo. La frequenza degli episodi e l’intensità degli stessi è variabile, il disturbo può quindi variare molto da soggetto a soggetto mostrando una sintomatologia che va da lieve a molto grave, come descritta nei precedenti paragrafi che riguardano la mania e la depressione.