Lutto, perdita

Il lutto è il sentimento doloroso che segue una grossa perdita, in genere viene associato alla morte di una persona cara. Ma il lutto segna anche altri tipi di perdite nelle quali sia stato presente un investimento affettivo o un legame significativo come nel caso di una separazione importante o un cambiamento di vita (il lutto può essere legato al decesso di una persona cara, alla fine di un impegno importante o di un lavoro, alla perdita di un ruolo sociale, all’allontanamento da persone rilevanti da un punto di vista affettivo come i figli, ad un fallimento personale, ad una modificazione significativa dello stile di vita, ad un trasferimento geografico, ecc). In tal senso ogni perdita e distacco definitivo da qualcuno o qualcosa che ha rivestito un ruolo importante nella vita della persona può causare un vissuto di lutto come reazione naturale e fisiologica; i sentimenti legati a questa eperienza emotiva fanno parte della vita di tutte le persone e sono necessari al fine di elaborare la perdita, ma in alcuni casi può essere difficile superare il dolore e si possono strutturare stati depressivi di grossa intensità. Il senso di vuoto e la solitudine che seguono la perdita possono disorientare profondamente chi li vive, la sofferenza può stravolgere l’equilibrio psichico e rendere insopportabili quelle situazioni che ricordano violentemente il lutto subito. Nella nostra società, caratterizzata dalla fretta e dal continuo movimento, può essere molto complicato per una persona aprirsi sui temi della perdita e della morte condividendo a livello profondo i propri sentimenti; la superficialità delle relazioni spesso lascia spazio solo ad una comprensione formale e poco sentita che non facilita un’autentica espressione dei vissuti di chi soffre, lascia soli con il proprio dolore e senza uno spazio di ascolto e condivisione, per questo è più complicato elaborare e superare il dolore.

Come psicoterapeuti psicologi a Torino sappiamo quanto sia importante e necessario aiutare le persone che si trovano in una fase di lutto a vivere e affrontare le emozioni che provano, per quanto dolorose, al fine di poter superare il momento esistenziale difficile e poter tornare a “vivere”; sono molte infatti le situazioni in cui un lutto non elaborato sta alla base di disturbi psicologici e si accompagna alla sensazione di “sopravvivere” senza poter più provare piacere anche a distanza di molto tempo dalla perdita subita. Il lutto non è una malattia di per sé ma se la persona che soffre sente, a distanza di tempo dalla perdita, di non farcela con le proprie risorse a reggere le fatiche della vita, se sente che la gestione dell’affettività è troppo complicata, può essere utile richiedere una consulenza di psicologia clinica a Torino al fine di prevenire l’instaurarsi di disturbi depressivi o disturbi di ansia.

Qui di seguito descriveremo brevemente alcune delle situazioni che appartengono ai vari contesti di lavoro e di vita in cui è presente la dolorosa esperienza del lutto. Presso il Centro psicoterapia Torino è possibile richiedere un aiuto professionale per la gestione del lutto e nei casi in cui sia presente la sensazione di non aver potuto superare determinati momenti che hanno segnato psicologicamente la persona. Uno psicoterapeuta psicologo a Torino potrà dare supporto nel vivere a affrontare le diverse fasi del lutto per poter passare da un vissuto di perdita ad un vissuto di integrazione di ciò che manca. Un intervento di psicologia clinica a Torino potrà identificare le cause delle difficoltà e prendersi cura del problema portato.

Segue la descrizione di alcuni ambiti specifici:
Lutto da morte di una persona cara
La sofferenza che segue il decesso di una persona cara è tra le emozioni più sconvolgenti che si possono vivere. Chi ha perso qualcuno a cui voleva bene sente di aver perso una parte di sé ed è naturale provare dolore intenso, sentire la mancanza della sua presenza e del suo affetto, pensare che la propria esistenza non sarà più la stessa senza quel legame. Il tempo del lutto è variabile a seconda del tipo di relazione con il defunto, delle caratteristiche personali di chi vive il lutto e del supporto ambientale che riceve. In ogni caso si tratta di una ferita la cui cura richiede tempo e fatica in termini di elaborazione psicologica, significa riuscire ad integrare la perdita all’interno della propria esistenza per poter tornare a investire nella vita e sentirla densa di significato seppur diversa da quella di prima. Il lutto è caratterizzato da fasi psicologiche specifiche e comporta un periodo travagliato di vissuti contrastanti tra loro prima di poter cambiare il rapporto con il proprio dolore, prima di assumere maggior consapevolezza di sé e dell’accaduto e acquisire la capacità di vivere in maniera diversa i ricordi. Accettare il cambiamento non è facile ma attraverso l’espressione del dolore e la possibilità di mettere in campo le risorse emotive e cognitive si apre la possibilità di affrontare la separazione e ricostruire l’immagine del caro defunto dentro di noi. Attraversare l’esperienza del lutto di un affetto e riuscire ad andare avanti nell’esistenza può rendere più consapevoli della propria forza; sentire le fragilità e la disperazione senza venirne distrutto può far scoprire una nuova determinazione a vivere.
Un breve accenno a parte va fatto, nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino, nel caso di pazienti terminali. In queste situazioni la consapevolezza della prossima perdita del loro caro può sconvolgere i familiari che devono essere aiutati a gestire le complesse reazioni emotive, dalla negazione alla rabbia e alla disperazione per rendere possibile una riorganizzazione sia dentro loro stessi e sia esternamente nelle dinamiche e nei ruoli familiari, ancor più quando il lutto debba colpire eventualmente anche dei bambini. Il malato stesso necessita di un supporto psicologico in seguito alla diagnosi che necessariamente genera profonde reazioni emotive e cambiamenti sconvolgenti nel proprio stile di vita e nelle relazioni personali.

Lutto perinatale
Parliamo in questo caso di tutte quelle situazioni in cui la gravidanza va incontro ad un aborto o è seguita dalla morte del bambino subito dopo la nascita. Si osserva un numero rilevante di casi in cui le condizioni perinatale e le malformazioni congenite possono portare ad una interruzione di gravidanza, che sia volontaria o meno, o alla morte del bambino poco dopo il parto. I genitori vivono un grande dolore e il vuoto per la perdita del figlio atteso, la sofferenza può accompagnarsi a profondi vissuti di colpa quando sia spettata a loro la scelta di interrompere la gravidanza. Come psicoterapeuti psicologi a Torino sappiamo che l’elaborazione di tali vissuti di lutto rende possibile una presa di distanza, che non deve essere confusa con la negazione, dall’esperienza terribile della morte di un figlio immaginato e perduto. Si tratta di un percorso emotivo importante al fine di poter tornare ad investire sul progetto di una nuova gravidanza senza vissuti di colpa e con il giusto coinvolgimento emotivo. I professionisti del Centro psicoterapia Torino credono nell’importanza che i sentimenti di lutto siano ascoltati e affrontati in modo che per i genitori si renda emotivamente possibile accogliere la nascita di un altro bambino.
Un discorso a parte andrebbe fatto quando il nascituro è portatore di handicap o di gravi problemi di salute poiché in questi casi i genitori vivono il lutto per la perdita del bambino “ideale” , immaginato e desiderato, che viene messo a confronto con il bambino “reale”. Prima di poter accettare emotivamente un figlio con problemi il genitore vive una grande sofferenza e attraversa momenti di rifiuto e vergogna, costretto ad una condizione di grande fatica nei casi in cui il figlio necessiti di cure particolari. In queste situazioni un lavoro di psicologia clinica a Torino può essere di grande aiuto ai genitori per confrontarsi con i vissuti di una condizione percepita come “non normale” che inevitabilmente suscita rabbia e spesso sensi di colpa e vissuti di inadeguatezza nella relazione con il bambino.

Lutto da morte di animali domestici
L’animale domestico viene nel tempo considerato dal padrone come un membro della famiglia con cui si crea un forte legame d’affetto: l’animale è dipendente dall’essere umano e quindi molto presente fisicamente e psicologicamente nella vita della persona che si occupa di lui. Per questa ragione il padrone si sente responsabile del benessere del proprio animale e può essere difficile affrontare i sensi di colpa che seguono la decisione di farlo sopprimere nei casi in cui questa scelta dolorosa si renda necessaria. La morte di un animale domestico può lasciare un grande vuoto come se si perdesse una persona cara che ha fatto parte della propria esistenza. Visto che le aspettative di vita dell’animale sono inferiori a quelle dell’uomo, chi si occupa di lui si ritrova a doverlo accudire nella malattia, nell’invecchiamento e nella morte, temi questi con cui è difficile confrontarsi e che possono riattivare vissuti dolorosi relativi ad altre perdite importanti della propria vita. Nel lutto per la perdita di un animale domestico si vive anche la sensazione che si sia concluso un ciclo di vita, fatto da tutte quelle esperienze passate con lui, quasi fosse stato un tacito testimone di momenti importanti, come se con il suo decesso si perdessero anche il tempo degli anni vissuti con lui accanto. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino chi perde un animale spesso si vergogna del proprio dolore, come se fosse “esagerato” visto che rivolto “solo ad un animale” e non si sente capito dagli altri. Nella nostra cultura la morte di un animale domestico viene percepita come una perdita di relativa importanza, per questo chi la subisce spesso svaluta il proprio dolore, pensando di dover superare l’accaduto in tempi brevi. Il rischio in questi casi è di rimuovere o negare i vissuti che si accompagnano al lutto, privandosi di esprimere ciò che più autenticamente sente anche a sé stesso. Come psicoterapeuti psicologi a Torino crediamo che sia molto importante poter dare legittimità ai sentimenti che si accompagnano alla perdita di un animale domestico affinché la persona che soffre non si sente fuori luogo e non debba ritenere come inappropriato il proprio dolore né provarne vergogna. Presso il Centro psicoterapia Torino è possibile trovare ascolto ai vissuti legati a questo tipo di lutto e richiedere una consulenza di psicologia clinica per comprendere più a fondo le implicazioni psicologiche della perdita subita.
Lutto professionale o lutto lavorativo: la relazione che una persona instaura con il proprio lavoro è densa di vissuti emotivi e in molti casi fondante una parte della propria identità; per queste ragioni, in forme diverse è possibile sperimentare vissuti di lutto in rapporto alla propria professione e cercheremo qui di seguito di esemplificare alcune situazioni in cui questo accade.

La perdita del lavoro
Perdita del lavoro per pensionamento o licenziamento oppure un grosso cambiamento nel ruolo professionale possono causare sentimenti simili a quelli della morte di una persona cara. I vissuti depressivi sono espressione della perdita sia delle proprie mansioni reali (il lavoro in sé, il luogo, il rapporto con i colleghi, ecc) sia di ciò che il lavoro “rappresentava” per la persona, il ruolo professionale e sociale. Per queste ragioni essere disoccupati può essere un’esperienza molto dolorosa che rischia di minare l’autostima, far sentire disperati e scoraggiati rispetto al futuro. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino i vissuti di vergogna e il senso di colpa che investono chi perde la professione possono riperquotersi anche nelle relazioni familiari. Presso il Centro psicoterapia Torino è possibile trovare aiuto nell’elaborazione di tali vissuti e ritrovare una prospettiva costruttiva nei confronti dell’avvenire.
Un’altra forma di lutto professionale si incontra quando una persona investe molte risorse nell’impegno lavorativo e una parte importante della propria identità dipende dalla riuscita in tale ambito di vita.; può essere per questi motivi difficile accettare i fallimenti o i limiti con cui quotidianamente nel lavoro ci si può scontrare. In questi casi il lutto investe l’immagine ideale di sé che non corrisponde alla percezione di sé nell’esperienza reale della propria professione, con la conseguenza di un vissuto di inadeguatezza e sensi di colpa. Spesso devono fare i conti con questo tipo di lutto i medici, gli infermieri, i poliziotti, i vigili del fuoco, ed altre professione volte ad aiutare gli altri, in cui più facilmente ci si scontra con i limiti della realtà che impediscono di adempiere al mandato di soccorso implicito nel proprio ruolo professionale. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino in questi ultimi anni in cui la crisi economica ha investito molti ambiti professionali, tanti datori di lavoro si sono visti costretti a licenziare i dipendenti oppure a non riuscire più a rispettare alcuni doveri (pagamenti, stipendi, rinnovo di contratti, ecc) sperimentando in prima persona vissuti di fallimento personale e sensi di colpa che talvolta possono sfociare in situazioni di grave malessere. Presso il Centro psicologia Torino osserviamo come le persone che non riescono a rispondere in maniera adeguata a carichi eccessivi di responsabilità verso chi dipende da loro possono andare incontro alla sindrome da “burnaut”. La persona può sentirsi sopraffatta da svilimento e un senso depressivo legato ai vissuti di impotenza, che può esprimersi con un disinvestimento nei confronti del lavoro, un mancato impegno verso le proprie mansioni e problemi di adattamento nel lavoro.

Lutto migratorio
Nella società odierna il fenomeno della migrazione è un tema di cui si parla quotidianamente . Il processo migratorio obbliga il soggetto coinvolto a lasciare luoghi, affetti, relazioni in rapporto ai quali è stata costruita la propria identità fino a quel momento. Questo implica dover affrontare vissuti di separazione e di lutto per la “perdita” di un pezzo di sé e di una parte importante della propria vita fino a quel momento. Si tratta di un importante cambiamento a livello identitario che può spingere a riflessioni quali: “ma io chi sono? A quale cultura appartengo?”. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino abbiamo aiutato ad elaborare i sentimenti della paura, della tristezza, del timore di dimenticare e di essere dimenticati. Nella nostra esperienza di psicologia clinica abbiamo osservato che il lutto migratorio e tutte le emozioni ad esso connesse coinvolgono anche chi resta e vede partire la persona cara. Una rilevanza particolare va data ai minori che subiscono, senza poter scegliere, la partenza del genitore o che sono costretti loro stessi a seguire o a raggiungere successivamente l’adulto migrante.