Senso di inadeguatezza

Il senso di inadeguatezza è quell’emozione disturbante, a volte angosciante, che insorge quando si percepisce di non essere all’altezza di una situazione, si tratta di un senso di inferiorità che crea disagio nella relazione con gli altri.

Quante volte si sente dire di una persona che “non si osa” o che è “eccessivamente timida”, come se si trattasse di un tratto del carattere immutabile, “è fatta così”, e non di una manifestazione di profonda insicurezza che è possibile trasformare, comprendendone le ragioni profonde. I sentimenti di cui stiamo parlando possono declinarsi in forme diverse e presentarsi in numerevoli situazioni, creare conflitti o blocchi nel mondo intrapsichico e relazionale per il timore di sbagliare o essere inadeguati.

Il senso di inadeguatezza può essere normale quando dobbiamo affrontare una situazione nuova, è un sentimento condiviso di fronte a ciò che non si conosce e può anche avere una valenza positiva perché permette di porsi con umiltà davanti ad una esperienza, con il desiderio e la motivazione a migliorarsi. Il senso di inadeguatezza diventa un problema quando la persona non si sente “mai abbastanza”, accade non solo quando deve affrontare una sfida, bensì costantemente, in questi casi il senso di inferiorità è pervasivo. Paradossalmente il soggetto si percepisce più insicuro nel campo della propria vita dove investe la maggior parte delle risorse ed energie, spesso emerge la sensazione di sentirsi falliti proprio nell’area che ricopre maggiore importanza per il valore di sé. In questi casi non si ha mai la sensazione di una crescita ma sembra sempre di essere un passo indietro.

Per fare un esempio tratto dalla nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino, alcuni pazienti che soffrono di profondi sentimenti di inadeguatezza dicono di valere poco nel campo lavorativo e degli studi,  sentendosi incapaci di migliorare nonostante tutti i loro sforzi, facendo continui confronti con i colleghi, nutrendo rabbia verso sé stessi perché non si sentono abbastanza capaci. E questo sentimento può permanere nonostante il raggiungimento di grandi successi e al di là delle conferme che si ricevono dagli altri. Anche lo sport può trasformarsi in terreno di insoddisfazione e perdere il suo valore piacevole e giocoso se la continua competizione con sé stessi non porta mai ad un senso di piena soddisfazione, resta sempre la sensazione di dover dare molto di più, il senso di inadeguatezza alimenta la convinzione che non è sufficiente il livello atletico raggiunto e non basta mai ciò che si è fatto.

Altre persone esprimono all’interno del loro percorso di psicoterapia a Torino i vissuti di inadeguatezza riguardo alla sfera più personale della propria vita, ad esempio non si sentono bravi genitori, “non sarò mai una buona madre”, sentiamo esprimere con dolore da alcune donne, “non sono stato un padre capace” è la critica che certi uomini rivolgono a sé stessi con rimpianto, in questi casi è un “ruolo” all’interno delle relazioni familiari ad essere messo in discussione. Ma un conto è la critica sana e costruttiva che ognuno di noi può fare verso sé stesso nell’intento di migliorarsi, un conto è quel giudizio pesante e rigido che non può essere trasformato, una convinzione su di sé che sembra avere radici profonde legate al senso di inadeguatezza.

Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino ci sono persone che hanno vissuti di inferiorità nei confronti del proprio partner e pensano di “non meritarselo”, mettono in discussione la propria capacità di essere un buon marito o una buona moglie, hanno un ideale molto elevato a cui sentono di dover aderire per potersi definire un compagno all’altezza. In questi casi è dietro l’angolo la paura di essere lasciati, può emergere la componente della gelosia in un grado eccessivamente intenso tale da rovinare la relazione e causare rotture anche in quelle coppie dove la sintonia era presente, in una triste previsione che sembra autoavverarsi. Alla base di queste incertezze che rendono la persona possessiva è presente la convinzione di non poter essere davvero amata, l’idea che il proprio partner sarà certamente attratto da qualcun altro perché è radicata la convinzione della propria inadeguatezza. Per questi motivi si vive nella paura e basta un semplice conflitto di coppia a destare la preoccupazione di aver rovinato tutto e l’ansia della separazione si fa subito intensa.

Come vediamo presso il Centro psicologia a Torino il senso di inferiorità e inadeguatezza spesso si accompagna ad una scarsa autostima e può causare nel tempo disturbi ansioso depressivi. Alcune persone hanno sempre paura di sbagliare, sentono costantemente il disagio di non andare bene, si vivono come inferiori agli altri e faticano molto ad affrontare ogni giornata, ritrovandosi la sera esauste, perchè queste emozioni spiacevoli sono difficili da gestire e contenere quando ci si trova in relazione con il mondo esterno. Chi soffre di senso di inadeguatezza può arrivare a chiudersi in sé stesso fino al punto di evitare tante esperienze, che potrebbero essere arricchenti per la persona, ma che suscitano troppa paura nel timore di confrontarsi con la propria incapacità, vissuta come inaccettabile.

La paura di sbagliare o essere inadeguati può affiancarsi alla vergogna per i propri difetti fisici, può inasprire il rifiuto per sé stessi, in una tendenza disperata al perfezionismo, per non far trapelare le proprie imperfezioni, vissute con senso di colpa e paura dell’altrui giudizio. Quando il senso di inadeguatezza riguarda il proprio aspetto fisico, presunti difetti assumono un’importanza basilare per sentire di potersi mostrare agli altri, l’estetica viene curata nei più minimi dettagli affinchè la propria immagine risulti all’altezza. Talvolta è difficile accettare i segni che il passare del tempo lascia sul corpo e guardarsi allo specchio fa soffrire.

Si ha la sensazione di non essere una persona amabile, si pensa di essere sbagliati, fuori luogo, diversi… sono tutte accezioni del senso di inadeguatezza che possono portare alla ricerca disperata di azzerare ogni defaiance, un’attenzione esagerata ai propri comportamenti, per non incorrere nel rifiuto dell’altro, per non dare una cattiva immagine di sé. La persona sente di dover salvare l’apparenza, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino, per evitare che il proprio modo di essere susciti disgusto o offesa, a chi sta di fronte. Il rischio è quello di agire con compiacenza in ogni situazione, non osare esprimere davvero sé stessi e finire con l’indossare una maschera per apparire migliori sia agli occhi degli altri che ai propri. In questi casi il senso di inadeguatezza è così radicato e profondo che la persona mostra un “falso sé”, si nasconde e finge, con un’enorme fatica emotiva, di essere completamente diversa. In questi casi il disagio emotivo può essere molto grande anche se le persone attorno non se ne accorgono, il soggetto può sentire un vuoto interiore perché le relazioni non sono vere, autentiche. Inoltre la paura di “essere smascherati” è sempre in agguato e la conseguenza appare catastrofica, perché si ha paura di perdere l’amore e l’affetto degli altri.

Come psicoterapeuti psicologi a Torino abbiamo esperienza di pazienti che sono convinti di non piacere, si sentono protetti solo se coprono le proprie autentiche emozioni, cercano sempre di assecondare chi sta loro vicino, mettendo da parte sé stessi e le proprie esigenze. In questo modo rischiano di sottomettersi in ogni frangente al volere dell’altro, non riescono a dire dei no, non si proteggono e diventano facili prede di chi vuole approfittarsi di loro. La propria bassa autostima rende indispensabile ricevere continue conferme esterne, alcune persone diventano ipersensibili nelle relazioni, basta uno sguardo o un’espressione di disapprovazione a farle sentire angosciate, ecco perché fanno di tutto per prevenire i desideri dell’altro. Purtroppo si può arrivare ad essere più concentrati sui bisogni delle altre persone che sui propri, perdendo di vista sé stessi. Il senso di inadeguatezza è come una ferita interiore che se viene sfiorata da un giudizio negativo fa male,  manca la fiducia in sé stessi e per questo motivo il valore di sé dipende da ciò che pensano gli altri. Sentirsi non adatti, incapaci di affrontare la vita e le difficoltà può acuire il bisogno di dipendenza dall’altro anche all’interno di quelle relazioni disfunzionali che portano sofferenza. Come vediamo nei percorsi di psicoterapia a Torino se “mi sento profondamente insicuro, non sono all’altezza, da solo non ce la posso fare…” diventa naturale aggrapparsi a chi è più vicino, non fidarsi della propria autonomia, accettare dinamiche relazionali talvolta svalutanti e umilianti pur di non rimanere solo.

Quando il senso di inadeguatezza diviene causa di problemi lavorativi o di coppia, quando l’insicurezza porta ad uno stato ansioso-depressivo e non si riesce dentro di sé a relativizzare la critica e ad acquistare sicurezza, una consulenza psicologica può essere la strada giusta per affrontare il momento critico. Il counseling potrà proseguire, quando necessario, con un percorso di psicoterapia a Torino, che nella nostra esperienza è di grande aiuto per rendere la persona più forte e sicura di sé.

Presso il Centro psicologia Torino una prima fase di valutazione psicologica permetterà di comprendere in quale declinazione si presenta il senso di inadeguatezza nella persona, cosa nello specifico rende insicuro quel soggetto, esplorando insieme al terapeuta emozioni e reazioni alle diverse situazioni della vita. Questa prima fase serve al paziente per raggiungere una maggior consapevolezza di sé ed è utile al terapeuta per formulare una linea di intervento specifica in base ai bisogni della persona. Seguirà l’indicazione del lavoro più utile a trasformare il senso di inadeguatezza della persona, a recuperare un senso di efficacia individuale, a ridimensionare l’impatto delle critiche e a ritrovare un senso di valore personale.

La psicoterapia a Torino presso il nostro centro si pone l’obiettivo di lavorare sull’opinione negativa di sé stessi, comprenderne l’origine e l’evolversi nel tempo, capire quali fattori nel presente continuano a sostenerne la convinzione nel profondo. Come psicoterapeuti psicologi a Torino lavoriamo sul conflitto intrapsichico oltre che sulle dinamiche affettivo-relazionali, cercando di aiutare la persona a modulare lo sguardo severo che rivolge a sé stessa. Spesso il giudice più intransigente alberga dentro di noi, non dà scampo quando è troppo rigido e la persona ha sempre la sensazione di sbagliare, al punto di bloccarsi e avere difficoltà nel fare le scelte. Tornare a volersi bene, diventare alleati di sé stessi è il primo passo per non avere più paura del giudizio degli altri e anzi imparare a difendersi dagli attacchi esterni. All’interno della relazione terapeutica sarà possibile trovare un clima emotivo non giudicante e sentire comprensione nello sguardo che si riceve, questa esperienza renderà possibile via via aprirsi acquistando nel tempo sempre maggiore sicurezza per ritrovare un senso di valore personale. L’obiettivo terapeutico è di scoprire e riconoscere le proprie risorse interne e sviluppare le proprie potenzialità. Anche i difetti nel tempo potranno essere accettati, il paziente potrà finalmente ridimensionare la gravità dei propri errori e non attribuire il senso di fallimento all’interezza della propria persona. In alcuni casi perdonarsi per aver sbagliato nel passato è una tappa importante per riprendere in mano la propria vita, per evolvere verso una maturazione più completa.