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La stanza della terapia

LA STANZA DELLA TERAPIA

La stanza di terapia secondo la psicologia clinica assume una funzione simbolica importante, poichè non è solo un luogo che esiste di per sè, ma uno spazio relazionale in cui paziente e terapeuta si incontrano e condividono determinate regole, dando avvio insieme ad un processo terapeutico. Ai primordi della psicoanalisi, intorno alla fine del 1800, Freud inventò per la prima volta il concetto di setting concreto in cui accogliere il paziente, con precise regole da rispettare, insieme ad un setting mentale, all’interno della psiche dell’analista, lo spazio in cui contenere e custodire ciò che veniva espresso dal paziente. L’approccio psicoanalitico prevedeva la disposizione di una sedia e un lettino in modo che gli sguardi dei soggetti non si incrociassero al fine di favorire la possibilità da parte del paziente di rilassarsi e lasciare andare la mente; successivamente, con Jung, questo assetto venne modificato concependo la possibilità di guardarsi durante la terapia, allestendo quindi due poltrone una davanti all’altra, per migliorare la relazione tra paziente e analista.

Nello specifico, il Centro psicologia Torino concepisce il setting come un assetto mentale oltre che uno spazio concreto, pensato per accogliere il paziente (ad esempio la stanza per la terapia infantile viene allestita dallo psicologo infantile in maniera differente, per andare incontro al modo di esprimersi del bambino). Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino il setting è uno strumento che permette all’analisi di mettere in risalto le caratteristiche della relazione che si crea tra terapeuta e paziente: comprende lo spazio fisico e un insieme di atteggiamenti comportamentali e mentali che consentono al paziente di venire a contatto con le parti interne inconsce, infantili o di difficile avvicinamento perché generano conflitto. Il setting ha una duplice funzione, in primis cerca di creare uno spazio fisico e un approccio relazionale per avvicinare il paziente, metterlo in una condizione di agio e di sicurezza affinchè possa fidarsi e si possa instaurare l’alleanza terapeutica, necessaria e fondamentale per avviare il processo trasformativo della psicoterapia a Torino. Inoltre il setting ripropone seduta dopo seduta uno spazio stabile, che diventa per noi psicoterapeuti un campo di osservazione, lo sfondo da cui poter cogliere i cambiamenti di umore e il trasformarsi della relazione, mettendo in luce i bisogni profondi del paziente che il terapeuta si appresta a comprendere nel processo di cura.

Psicoterapeuti di orientamento psicodinamico utilizzano la relazione come principale strumento di cura, perchè attraverso l’analisi del rapporto con il paziente durante la psicoterapia a Torino, si aiuta la persona a divenire consapevole del proprio funzionamento interno. Una delle funzioni del terapeuta è quella di riflettere come uno specchio le proiezioni inconsce del paziente. Psicoterapeuti a Torino descrivono la proiezione come quel trasferimento inconscio, quindi inconsapevole e non controllabile, di elementi interni soggettivi su un oggetto esterno: colui che proietta vede in questo oggetto qualcosa che non è presente, o c’è solo in piccola parte. Inoltre non sono soltanto le qualità negative di una persona a essere proiettate all’esterno, ma in uguale misura anche quelle positive.

Un altro elemento da prendere in considerazione se si parla di counseling psicologico è quello delle resistenze, sempre presenti in varie forme nei percorsi di psicoterapia a Torino. Queste rappresentano le modalità del paziente di impedire l’accesso alla propria dimensione inconscia perché contenente vissuti troppo dolorosi o perché i tempi non sono maturi. Il Centro psicologia Torino mette in evidenzia che le resistenze possono essere presenti anche nel ruolo di analista, poiché durante la terapia in lui si attiva ciò che è chiamato controtransfert, ovvero tutta una serie di emozioni scatenate in risposta all’atmosfera emotiva del paziente, che è assolutamente necessaria per comprendere appieno il mondo interno di chi si sta raccontando. E’ riferendosi a questa importante parte dell’analisi, Jung introduce la modalità terapeutica vis-à-vis, in cui appunto entrambe le parti sono poste sullo stesso piano, legate in maniera reciproca dal proprio vissuto inconscio. Al Centro psicoterapia Torino è attraverso questa combinazione relazionale che si può andare a creare quella che è un’unità che è la totalità del paziente, resa possibile dal doppio relazionale. In questo senso i due protagonisti della psicoterapia costituiscono una complementarietà in cui ciò che ciascun membro prova è in stretta connessione con quello che prova l’altro e ciò che è importante è quello che accade nella relazione. Come psicoterapeuti psicologi a Torino abbiamo, attraverso la formazione e l’analisi personale, affinato lo strumento del comprendere ciò che accade nel qui e ora della relazione con il paziente e, attraverso l’analisi delle proiezioni del paziente e del controtransfert del terapeuta, si rende possibile la comprensione delle dinamiche inconsce in atto, per aiutare la persona in psicoterapia a capirsi e a non ripetere quei meccanismi che creano sofferenza in lui e nel suo rapporto con il mondo esterno.

Nei percorsi di psicoterapia a Torino la stanza della terapia delimita quindi uno spazio che rappresenta anche uno spazio psichico del paziente, come manifestazione del prendersi cura della propria interiorità, lo spazio in cui si giocano dinamiche affettive tra terapeuta e paziente e l’incontro delle emozioni sia all’interno della relazione che nel contatto con sé stessi. In questo senso, mentre Freud pensava al terapeuta nel ruolo di professionista che doveva in maniera distaccata risolvere enigmi, con Jung diventa colui che è disposto a farsi attraversare dalle stesse ferite provate dal paziente, ad accettare e tollerare insieme a lui il tempo necessario per una trasformazione e vivere immagini e racconti in prima persona, prima di dare interpretazioni.

Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino ciò che è importante nel setting è la presenza dell’altro, anche emotiva, tramite cui è possibile l’incontro degli inconsci.

Tuttavia, i tempi moderni impongono diversi cambiamenti per quel che riguarda la concezione del setting classicamente pensato, aprendosi a nuove richieste di consulenza si presuppongono nuovi modelli di cura: oggigiorno presso il Centro psicologia Torino non arrivano solo richieste di consulenza per iniziare un percorso di psicoterapia individuale ma talvolta la domanda può riguardare il counseling psicologico per comprendere i bisogni di bambini molto piccoli, la richiesta di terapia di coppia, terapia familiare, di terapia di gruppo…ecc…

Una forma particolarmente diffusa e nuova di setting di psicoterapia a Torino è quello attivato attraverso siti internet. E’ una modalità sorta in America a metà del 1900 a causa del sempre più crescente numero di terapie interrotte per i motivi più svariati, che riguardano sia cause di lavoro, di tempo o necessità di trasferimento. Al Centro di psicologia Torino infatti è possibile accedere alla terapia anche via Skype, in modo da avvicinarsi il più possibile alle condizioni di una seduta normalmente concepita. La stanza della seduta viene quindi a modificarsi andando ad acquisire sempre più di relazioni di tipo virtuale, tuttavia anche in questa particolare modalità terapeutica il corpo può manifestarsi attraverso una comunicazione più emotiva. Gli psicoterapeuti del Centro psicologia Torino hanno ritenuto necessario considerare in maniera differente lo spazio reale della stanza d’analisi per adattarsi all’incontro virtuale su Skype, considerando che il tranfert rimane reale in quanto il contatto emotivo tra paziente e terapeuta è reale. Possono tuttavia cambiare alcuni obiettivi terapeutici, se con un setting classico si poteva pensare di svolgere una psicoterapia a Torino incentrata su un lavoro introspettivo e interpretativo, in una terapia online psicologi a Torino tendono a concentrarsi maggiormente su aspetti di supporto e arricchimento delle relazioni andando a concepire la terapia come una focalizzazione su aspetti del qui ed ora della relazione. Ogni progetto terapeutico viene comunque pensato sulla base delle esigenze del paziente, anche se strumenti diversi ci portano come psicoterapeuti psicologi a Tonino a riflettere sul loro uso e sulle possibilità e limiti che essi pongono.

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