Mese: Maggio 2019

Sessualità in adolescenza e psicologia

L’adolescenza è la fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta, momento di importanti trasformazioni dal punto di vista organico, psico-affettivo e relazionale, tali cambiamenti assumono diversi significati a seconda del contesto culturale e si esprimono sotto un profilo individuale e sociale. Affrontare i cambiamenti e le sfide di questa fascia d’età comporta il misurarsi con difficoltà che possono essere superate in modo costruttivo per l’adolescente oppure possono rimanere in parte irrisolte e causare dei blocchi evolutivi che, come psicoterapeuti a Torino curiamo nella pratica clinica.

In questo articolo parleremo della sessualità in adolescenza e della percezione del rischio, dell’affettività legata alla sessualità in adolescenza, tematiche queste molto attuali dal momento che nella nostra società viene fatto ricorso sempre più precocemente al sesso da parte degli adolescenti, come momento di affermazione dell’identità.

Lo psicologo infantile spiega come il processo di crescita nella fase adolescenziale comporti il superamento di alcuni compiti evolutivi che la natura prevede per la maturazione verso la vita adulta: ne sono i principali il graduale passaggio dalla dipendenza all’autonomia e la costruzione di un saldo senso di identità. Come psicologi a Torino sappiamo come sperimentarsi nella sessualità in adolescenza e nelle relazioni sentimentali, modulando affettività e sessualità in adolescenza, siano mezzi che svolgono una funzione importante nello strutturarsi dell’identità e della personalità dei giovani.  In una condizione di salute nella psicologia dell’adolescenza la sessualità e l’affettività vengono ad integrarsi e, per i ragazzi, impegnarsi in una relazione affettiva con un partner, confrontarsi con la capacità sessuale adulta e riflettere sulla percezione del rischio, sono tutte esperienze necessarie alla crescita.

Presso il Centro psicologia Torino riconosciamo come il percorso di costruzione dell’identità adulta preveda di lasciare le modalità infantili da parte dell’adolescente per acquisire diversi modi di essere a livello personale e relazionale, processo connotato da una normale instabilità emotiva nel tentativo di affrontare situazioni nuove, percepite come stimolanti, spinti da pulsioni e desideri prima assenti, certamente non privi di tensione e paure. Prime tra tutti sono da affrontare la relazione con i caratteri sessuali secondari di un corpo in trasformazione, la gestione delle pulsioni legate alla sessualità in adolescenza e la percezione del rischio e dei vantaggi legati a questi cambiamenti della crescita.

Come psicoterapeuti a Torino sappiamo che nella preadolescenza e all’inizio dell’adolescenza  non è presente una chiara percezione del rischio perchè i processi cognitivi non ancora maturi e la mancanza di esperienze sostiene l’eccessiva fiducia del ragazzo rispetto alle proprie capacità e lo porta a non rendersi conto di essere disattento nelle situazioni che affronta in modo inconsapevole. Lo psicologo infantile definisce questo normale stato mentale dell’adolescenza “onnipotenza infantile” che è caratterizzata dall’illusione di poter controllare del tutto le conseguenze del proprio agire senza avere una matura percezione del rischio nella sessualità. L’adolescente può in questo momento di vita avere un’immagine distorta del futuro, connotata da previsioni catastrofiche o al contrario da immagini idealizzate che possono portarlo a drammatizzare o sottovalutare le conseguenze delle proprie azioni, non è difficile pensare ad adolescenti che pensano di aver trovato una relazione di amore eterno o al contrario temere di restare soli per sempre. Per questi motivi parlando in psicologia di adolescenza e sessualità non si può prescindere dal trattare la percezione del rischio perchè può accadere che il giovane viva relazioni imprudenti, come spesso emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino. Come spesso ci viene comunicato nel lavoro di sostegno alla genitorialità (terapia di coppia genitoriale) gli adulti sono preoccupati che la mancata percezione del rischio nella sessualità in adolescenza metta a repentaglio la salute dei propri figli e comporti seri rischi come il contrarre  Malattie Sessualmente Trasmesse o comprometta il loro futuro a causa di una gravidanza indesiderata, o ancora vada a condizionare il benessere psicologico a causa di relazioni sentimentali non paritarie. Nella nosta esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino i ragazzi vanno infatti aiutati nel processo di maturazione psicologica in modo che la sessualità in adolescenza possa essere affrontata come un’esperienza positiva sapendo riconoscere e sottrarsi al rapporto con persone manipolative, imparando a controllare gli impulsi e a gestire le emozioni, integrandoli in una relazione affettiva rispettosa di sè e dell’altro.

Per una corretta analisi della psicologia della sessualità in adolescenza il Centro psicoterapia Torino ritiene importante considerare lo sviluppo puberale, legato ai caratteri sessuali secondari, che ha un impatto differente nei due sessi.

Lo sviluppo femminile si realizza pienamente attraverso il menarca, evento carico ancora oggigiorno di valore emozionale. Ma un altro cambiamento denso di significati per la giovane donna è, nella nostra esperienza di psicologi a Torino, la crescita del seno, una delle parti del corpo più sessualizzata, che rischia in alcune adolescenti di non essere riconosciuta come parte di sé ma elemento estraneo alla propria immagine corporea, quando i cambiamenti dello sviluppo fisico non si accompagnano ad una integrazione sul piano psicologico nel mondo interno della persona. Bisogna anche considerare come nella nostra cultura sia presente un ideale di bellezza femminile spesso irraggiungibile dalle ragazze, che si aspettano di sviluppare un seno abbondante e mantenere il corpo esile, rimanendo spesso deluse dalle proprie forme che vengono svalutate, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino. I caratteri sessuali secondari in adolescenza assumono molta importanza per le giovani donne che possono preoccuparsi eccessivamente della loro immagine esteriore sulla quale vengono proiettate insicurezze e fragilità emotive, nel timore di non piacere agli altri e non venire accettate dai coetanei. Tipica la preoccupazione legata al tema della sessualità in adolescenza  è di non essere attraente e non potendo entrare nella psicologia maschile, emerge la paura di non venire amate. La preoccupazione esagerata per le proprie forme può portare  ad un eccessivo controllo del peso corporeo, l’adolescenza è il periodo in cui esordiscono con maggior frequenza i disturbi alimentari, come constatiamo nei percorsi di psicologia clinica a Torino. Quando l’immagine corporea non viene accettata può nascere l’idea nella ragazza che controllando il proprio peso o modificando il proprio aspetto esteriore possano sparire anche la vergogna, il senso di inadeguatezza e le paure legate alla sessualità in adolescenza; l’illusione di poter controllare le proprie emozioni modificando il corpo e l’immagine esteriore di sé porta sempre più giovani adolescenti a voler ricorrere alla medicina estetica, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino. La pubertà anticipata a cui assistiamo in molte ragazze ancora psicologicamente troppo immature per sostenere i vissuti prepotenti ad essa collegati, causa l’esordio di diversi disturbi noti in psicologia e legati alla sessualità in adolescenza.
Invece per i maschi uno sviluppo puberale precoce può essere investito di sentimenti positivi, il ragazzo si sente seducente col procedere dello sviluppo e ne percepisce dei vantaggi personali e relazionali. Nella sessualità dell’adolescenza l’evento principale dello sviluppo maschile è lo spermarca, cioè l’inizio dello sviluppo dello sperma nei testicoli, non sempre individuabile dal ragazzo, che avvia la possibilità di riprodursi nel giovane uomo. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino il giovane può vivere con sensi di colpa questo cambiamento, collegato alla masturbazione e solo col passare del tempo e anche grazie alla relazione con il gruppo di pari, l’eiaculazione assume un significato positivo. Come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino l’eiacualazione nella psicologia della sessualità dell’adolescente maschio viene a rappresentare una conferma della propria virilità e capacità riproduttiva e viene associata al piacere fisico e relazionale tra partner. Nei ragazzi la fragilità psicologica e l’insicurezza relazionale possono influenzare la prestazione sessuale ed essere causa di disturbi sessuali quali ad esempio l’eiaculazione precoce o l’impotenza. Per il maschio la capacità di avere rapporti sessuali contribuisce al valore di sè, quando viene compromessa a causa di un disagio emotivo può comportare una dolorosa ferita narcisistica, ancora più impattante in un adolescente. Le trasformazioni della sessualità in adolescenza vanno integrate con la percezione del rischio che le nuove acquisizioni e capacità procreative possono comportare. In questo momento di vita, spiega lo psicologo infantile, il ragazzo ridefinisce la relazione con il proprio corpo, cambia l’immagine di sé e si consolida la propria identità di genere.

L’adolescenza sia per i maschi che per le femmine è il periodo in cui viene a definirsi la propria identità come persona e trattando qui il tema dell’affettività e sessualità in adolescenza è necessario sottolineare che l’identità sessuale si costruisce attraverso l’integrazione della componente affettiva e cognitiva con le caratteristiche fisiche individuali, all’interno della cornice socioculturale d’appartenenza. Come psicoterapeuti psicologi a Torino vediamo nell’esperienza dell’innamoramento un momento di transizione per l’adolescente che inizia ad investire massicciamente all’esterno del nucleo familiare e vive per la prima volta le sensazioni totalizzanti del primo amore. Nella nostra epoca a differenza del passato la sessualità in adolescenza non assume una funzione procreativa perché nella nostra cultura il sesso ha valore e significato indipendente, reso possibile dai metodi contraccettivi (quando è presente una corretta percezione del rischio). Come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino la sessualità in adolescenza svolge diverse funzioni per il giovane, quali ad esempio sentire di potersi affermare nel rapporto con gli altri, placare gli stati di ansia o solitudine, confermare la propria identità. Parlando di sessualità in adolescenza e psicologia è necessario distinguere tra il comportamento sessuale autoerotico e quello di coppia. Nel comportamento autoerotico sono comprese le fantasie sessuali e la masturbazione. Le fantasie erotiche, molto floride nella sessualità in adolescenza possono essere vissute come perverse e proibite e suscitare vissuti ansiosi e senso di colpa, soprattutto se l’educazione familiare sostiene la sensazione di tabù legata al sesso. La masturbazione, spiega lo psicologo infantile, assolve ad un ruolo importante nel prepararsi all’esperienza sessuale matura della coppia e viene affrontata in diverso modo dai maschi e dalle femmine. I ragazzi si confrontano molto con gli amici e apprendono conoscenze sulla masturbazione nel gruppo di pari, le ragazze vivono il masturbarsi come intimo e più difficilmente condivisibile. Nella nostra esperienza di psicologi a Torino i sentimenti di vergogna e la paura del giudizio possono diventare molto disturbanti ed invasivi nella percezione dell’adolescente se in maniera più o meno esplicita i genitori disapprovano e criticano il comportamento masturbatorio. Ma diventa importante che gli adulti riconoscano un eventuale disagio psicologico che può esprimersi nella sessualità in adolescenza attraverso comportamenti masturbatori compulsivi, come modalità consolatoria e di scarica della tensione, come difesa sostitutiva delle relazioni con i coetanei e disagio nell’adattamento.

Nella sessualità in adolescenza il rapporto completo nella coppia può essere preceduto da contatti intimi che svolgono una funzione psicologica di avvicinamento e sperimentazione di sé e del proprio corpo nella relazione con il partner a partire dai baci, abbracci, il toccarsi nelle zone erogene, con il raggiungimento o meno dell’orgasmo. Nella psicologia dell’adolescenza il rapporto sessuale completo rappresenta il comportamento sessuale più importante, a cui vengono attribuiti significati legati all’immagine di sé, al valore che l’atto assume anche in base ai valori familiari, culturali e religiosi d’appartenenza. Nella nostra esperienza di psicologi a Torino le ragazze spesso associano il sesso all’amore e considerano la vicinanza emotiva un ingrediente saliente all’avere un rapporto sessuale, meno spinte dal bisogno e desiderio dell’atto, più inclini a soddisfare il partner e al coinvolgimento affettivo relazionale. Come psicoterapeuti a Torino vediamo che i ragazzi desiderano perseguire il rapporto sessuale completo per appagare i propri bisogni sessuali, come “mezzo di scarica” e nella sessualità e psicologia dell’adolescenza maschile assume maggiore importanza riuscire a raggiungere il piacere e l’orgasmo. Nella psicoterapia a Torino il giovane adolescente maschio si preoccupa di riuscire a soddisfare la partner e di sfogare la tensione dell’eccitamento sessuale, nella preoccupazione di essere abbastanza virile.

Lo psicologo infantile spiega come in questa fascia di età è importante maturare una scelta consapevole, poter scegliere quali comportamenti ci si sente di mettere in atto, includendo nella sessualità in adolescenza la percezione del rischio, con le conseguenze sia sul piano fisico che psicologico per la persona. Il rapporto sessuale completo è un passo importante nella maturazione psicologica che nella psicologia dell’adolescenza assume significato di autonomia e costruzione identitaria. Non a caso difficoltà in questa sfera possono essere causate da un malessere psicologico e a loro volta possono dare effetti ansioso depressivi nella psicologia dell’adolescenza. Presso il Centro psicologia Torino vediamo come il rapporto sessuale possa essere vissuto come una prestazione causando problemi nella sessualità dell’adolescenza come cali dell’erezione ed episodi di eiaculazione precoce nei maschi. Nelle femmine emerge in psicoterapia a Torino come l’ansia possa causare la contrazione involontaria dei muscoli con conseguente dolore durante la penetrazione, un disturbo chiamato vaginismo.  Nella psicologia dell’adolescenza femminile la sessualità viene condizionata dall’umore e in molti casi l’ansia interferisce con la possibilità di raggiungere l’orgasmo, il malessere psicologico e relazionale nella coppia porta ad un calo del desiderio.

L’educazione sessuale intesa come possibilità di dialogare in famiglia senza la presenza eccessiva di giudizi e tabù e come interventi educativi esterni ad esempio a scuola, è molto importante nella psicologia dell’adolescenza, sia per aiutare il giovane ad integrare la sessualità e l’affettività, sia nella prevenzione e percezione del rischio. La contraccezione è necessaria nella sessualità in adolescenza per evitare le gravidanze e per prevenire il contagio delle malattie ma spesso emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino che i giovani preferiscono utilizzare metodi naturali come il coito interrotto che non garantisce la protezione necessaria. Il preservativo viene percepito spesso come una interferenza alla spontaneità del rapporto e al perseguimento del piacere. Per queste ragioni presso il Centro psicoterapia Torino riteniamo fondamentale una corretta e completa educazione alla sessualità in adolescenza. Pensiamo sia compito degli adulti di riferimento e dei progetti educativi offrire dei validi interlocutori all’adolescente, non focalizzandosi esclusivamente sulla sfera medica. Parlare di sessualità in adolescenza trattando solo i temi legati alla sfera fisica è nella nostra esperienza di psicologi a Torino molto riduttivo. L’adolescente cerca risposte e soluzioni alla sfera affettiva attivata dalla sessualità e ha bisogno di confrontarsi per poter attribuire parole e significati a ciò che sente e vive molto intensamente nel corpo in questo momento di sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Nella psicologia dell’adolescenza il ragazzo/a cerca un sostegno per individuare strategie di negoziazione interpersonale, per capire come comportarsi in un contesto emotivamente coinvolgente. L’adolescente va aiutato a valutare le conseguenze del proprio agire sul piano relazionale e riproduttivo, infatti solo maturando psicologicamente grazie ad informazioni sicure e occasioni di scambio, sarà in grado di trovare difese efficaci sia su un piano relazionale che fisico. Come psicoterapeuti psicologi a Torino pensiamo che occuparsi dei sentimenti e delle esigenze psicologiche più profonde dell’adolescente come adulti disponibili e preparati a rispondere su un piano relazionale, permetta di sviluppare le difese più efficaci e la percezione del rischio nei ragazzi. Internet è una fonte inesauribile di informazioni sulla sessualità in adolescenza, per questo i ragazzi di oggi sono molto più informati di ieri su questi temi ma solo un’integrazione della sessualità con l’affettività può aiutarli davvero. Quando manca un’educazione sessuale che tenga conto della sfera emotiva e relazionale i giovani si aggrappano di più a informazioni spesso sbagliate che circolano sui social, a volte riconoscono nei video pornografici che girano su youtube e sui loro cellulari l’unica fonte di risposte ai loro dubbi. Le ciat possono essere causa di fraintendimenti e convinzioni che condizionano molto la psicologia dell’adolescenza e possono contribuire all’esordio di disturbi nella sessualità dell’adolescenza e disadattamento sociale. Il Centro di psicoterapia e psicologia Torino lavora nelle scuole presso sportelli spsicologici e incontri formativi contribuendo al bisogno di educazione sessuale dei ragazzi e accoglie le famiglie in difficoltà per aiutarle, dove necessario, su queste tematiche con un lavoro di psicologia clinica teso all’adolescente e ai suoi genitori.

 

Essere adolescenti

ADOLESCENZA E CAMBIAMENTI FISICI E PSICOLOGICI

L’adolescenza rappresenta un periodo importante della vita in cui si assiste ad una serie di cambiamenti che riguardano sia la sfera fisica e sessuale che quella psicologica e relazionale; in questa fase evolutiva si imparano le competenze necessarie ad assumersi le responsabilità necessarie alla crescita individuale. Il nostro corpo subisce profondi cambiamenti durante l’arco di tutta la vita, ma il momento più intenso da questo punto di vista è quello dell’adolescenza e nella psicologia dell’individuo si rende necessario un processo di attribuzione di senso rispetto alle trasformazioni in atto, che richiede una certa energia psichica e fatica per permettere di acquisire consapevolezza di ciò che sta accadendo. I primi cambiamenti fisici dell’adolescenza possono manifestarsi intorno agli 11-12 anni e riguardano la crescita ponderale, della muscolatura per i ragazzi e del seno per le ragazze, la comparsa rispettivamente della prima eiaculazione e del menarca. Questi cambiamenti fisici coincidono con l’inizio di un’ intensa produzione di ormoni sessuali e si accompagnano ai processi di cambiamenti psicologico e relazionale. Accanto alla trasformazione dell’immagine corporea con cui si era abituati a convivere, nella psicologia dell’adolescenza sorgono domande riguardo alla propria identità: “chi sono?”; “Cosa mi piace di me stesso?”; “Cosa voglio diventare?”. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino l’adolescente si vede in tanti modi diversi nello stesso momento: può sentirsi troppo piccolo a volte, troppo grande in altre situazioni.
Questo periodo di intense transizioni talvolta all’esterno viene scambiato per un segnale di instabilità e squilibrio dovuto a carenze personali, quando la maggior parte delle volte è la manifestazione dei profondi cambiamenti psicologici che stanno avvenendo e di una crisi d’identità fisiologica nella psicologia dell’adolescenza. Una problematica centrale che caratterizza l’adolescente nell’esperienza dello psicologo infantile è il suo profondo bisogno di capire: “cosa mi sta succedendo?” “Chi diventerò?” “Mi può accogliere la società per quello che sono?” “Cosa si aspettano gli altri da me?” “Come posso essere me stesso e allo stesso tempo non deludere la mia famiglia?”. Appare importante considerare che l’adolescenza è un momento delicato cui porre attenzione, in quanto le rapidi e importanti trasformazioni mettono in discussione molti aspetti di sé e dell’altro e generano un senso di fragilità e vulnerabilità, come vediamo in psicoterapia a Torino. Allo stesso tempo i rapporti con i coetanei diventano sempre più importanti nella psicologia dell’adolescenza e nasce un desiderio di autonomia rispetto ai genitori, nella gestione delle proprie relazioni e dei propri spazi, infatti l’adolescente sta tendendo all’emancipazione rispetto alla famiglia. Nella nostra esperienza di psicologi a Torino per i genitori adolescenza e problemi vanno di pari passo, l’emergere di preoccupazioni generali nei confronti dei figli è normale in questa fase di cambiamenti fisici e psicologici, le paure dei genitori vertono sui rischi di scelte sbagliate da parte del minore. I vari problemi che insorgono nell’adolescenza causano difficoltà sia ai ragazzi che ai genitori, che a loro volta devono essere capaci di adattarsi ai cambiamenti che stanno avvenendo nei figli. La crisi d’identità che vive l’adolescente e il suo bisogno di distaccarsi dai genitori lo portano spesso a chiudersi relazionalmente in famiglia e ad aprirsi all’esterno, mettendo a dura prova la possibilità di continuare a comunicare e dialogare, come vediamo nei percorsi di terapia famigliare. I genitori spesso riportano nei colloqui di counseling psicologico a Torino di sentirsi accanto ad “uno sconosciuto” poichè non riconoscono più il proprio figlio e si accorgono di essere tenuti a distanza e all’oscuro di pensieri ed emozioni che l’adolescente vuole viversi in autonomia, tutto ingaggiato alla ricerca e comprensione di sè.

ADOLESCENZA E CAMBIAMENTI CORPOREI

Soffermandoci ora maggiormente sulla problematica dei cambiamenti fisici dell’adolescenza, ciò che rende difficile questa età di passaggio è la velocità con cui si attuano certi cambiamenti fisici, che non permette una facile integrazione dell’immagine corporea. Lo psicologo infantile spiega che la pubertà ha innescato evoluzioni corporee importanti e deve essere quindi ristrutturata e accettata una nuova immagine di sé, affrontando la crisi d’identità: il corpo diventa improvvisamente uno sconosciuto che va sperimentato e accettato e allo stesso tempo va elaborato il lutto per la perdita per la propria identità infantile, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino. Inoltre nell’infanzia i “padroni” del corpo del bambino sono i genitori, nel senso che lo gestiscono e decidono per lui anche negli aspetti che riguardano la sua fisicità, nell’adolescenza invece sono i ragazzi che devono imparare a rapportarsi con un nuovo corpo adeguandosi anche ai cambiamenti che producono gli ormoni a livelli fisici, comportamentali e psicologici. Nasce nell’adolescente la pulsione sessuale e il desiderio di avere rapporti sessuali, si apre un mondo di emozioni legate al proprio corpo e al rapporto con i coetanei e tutte le preoccupazioni e i desideri che hanno a che fare con la coppia.

Presso il Centro psicologia Torino vediamo che nei casi di sofferenza estrema ci si rifiuta di crescere ignorando quindi il corpo, nascondendolo o tenendolo sotto controllo come nei casi di anoressia e di altri disturbi alimentari dove i bisogni e i cambiamenti fisici vengono percepiti come minacciosi. Talvolta come psicoterapeuti a Torino vediamo che il corpo diventa un vero e proprio campo di battaglia dove mettere in scena dolori e conflitti, usandolo quindi per la manifestazione di sintomi quali disturbi alimentari, tossicodipendenze o gravidanze. Lo psicologo infantile ricorda che per l’adolescente essere spettatore della propria immagine corporea che cambia significa anche mettere insieme i pezzi per una nuova identità personale unica e coerente che permetta di percepirsi in maniera chiara in termini di personalità, valori, preferenze e tutto questo processo è possibile grazie all’acquisizione di autonomia rispetto alle figure genitoriali. Nella psicologia dell’adolescenza tra le molte sfaccettature raccolte dal concetto di identità, vi è in particolare il consolidamento dell’identità di genere, ovvero il riconoscimento stabile di appartenere all’uno o l’altro sesso e sentire di indentificarsi con esso ed è importante dal punto di vista psicologico, in questo processo, riuscire ad integrare la comparsa della sessualità e l’affettività in un insieme armonioso. Uno dei problemi dell’adolescenza, infatti, è la sensazione di sentirsi estranei a sé stessi, come se il corpo diventasse un traditore, causando la percezione di essere anormali o strani, allora guardando la propria immagine allo specchio non ci si ritrova e non ci si piace, come spesso ci comunicano i ragazzi nelle sedute di psicoterapia a Torino. A questa difficoltà si aggiunge il proprio confronto con un ideale modellato attraverso i prototipi proposti dalla TV e mass media, che sono oggettivamente lontani dalla realtà. Psicologi a Torino spiegano che accettare la propria immagine corporea significa liberarsi dal condizionamento della cultura e poter diventare consapevoli di quello che si è realmente, sia nelle risorse e potenzialità che nei propri limiti, accettando i cambiamenti fisici portati dal tempo. E’ importante in adolescenza non affidarsi allo specchio per acquisire una nuova identità perché esso ci mostra solo una piccola parte di noi tagliando fuori tutto un aspetto interno alla persona, spiega lo psicologo infantile, inoltre non è possibile pensare che sia un oggetto esterno a poterci dare la conferma di chi siamo: si tratta di un processo molto graduale in cui l’immagine di sé deve essere ricalibrata ed è normale provare del disagio per i cambiamenti fisici e psicologici in corso. E’ normale che ci voglia tempo nell’attraversare la crisi d’identità necessaria alla ricerca e conoscenza della nuova identità, prenderci confidenza e accettarla in tutte le sue sfaccettature. Per quanto possa avvenire automaticamente di affidarsi allo specchio per recuperare la propria immagine corporea, secondo la nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino è importante non idealizzare la sfera estetica e arrivare alla consapevolezza del proprio valore e della propria unicità attraverso altre esperienze di vita.

PROBLEMI DELL’ADOLESCENZA

In questo periodo della vita è centrale il rapporto con i coetanei che permette la condivisione di esperienze importanti al fine delle trasformazioni identitarie; come psicologi a Torino vogliamo sottolineare come i vissuti legati alla relazione e al senso di appartenenza al gruppo aiutino l’adolescente nella ricerca di sè: nella psicologia dell’adolescenza è anche grazie al gruppo dei pari che l’individuo interiorizza norme e valori coerenti con la propria persona, inizia a mediare tra le esigenze che richiede la realtà esterna e le proprie e a costruirsi in maniera attiva la propria visione del mondo e di sé.
I problemi legati all’adolescenza vedono implicati sia i protagonisti attivi, che i loro familiari, in quanto spettatori di comportamenti inusuali come manifestazioni di aggressività insolite o sbalzi d’umore, grandi cambiamenti psicologici nel complessivo. Tutto ciò può far provare al genitore un misto di sentimenti che vanno dalla preoccupazione, permissività, alla tolleranza o repressione, come vediamo nel lavoro della terapia di coppia genitoriale (sostegno alla genitorialità). Presso il Centro psicoterapia Torino vediamo che le manifestazioni sintomatiche principali dell’adolescenza hanno a che fare per la maggioranza dei casi con l’estremizzazione dei conflitti che possono esprimersi sia in maniera attiva, cioè con ribellione fisica e/o verbale anche violenta; ma in altri casi in maniera passiva tramite l’isolamento o/e il silenzio, come osservato dallo psicologo infantile. E’ fondamentale tenere in considerazione che nella crisi d’identità la tendenza ad esternare con il corpo e con le azioni la tempesta emotiva che si ha dentro deriva dalla difficoltà fisiologica dell’adolescente a comprendere i propri bisogni ed esprimerli attraverso la parola; è importante quindi aiutare l’adolescente a poter ascoltare la proprie emozioni e poterle tradurre in parole, come avviene nei percorsi di psicoterapia a Torino.
Dal punto di vista dei genitori la sofferenza maggiore potrebbe riguardare il sentimento di impotenza per non riuscire ad aiutare il figlio in difficoltà, nei problemi dell’adolescenza, unito alla rabbia per sentirsi rifiutati dallo stesso. In generale queste situazioni non sono da considerare patologiche secondo la nostra visione di psicoterapeuti a Torino; ma a seconda di come queste difficoltà e i conflitti si manifestano e declinano in problemi dell’adolescenza è opportuno valutare se preoccuparsi realmente o se da considerare il tutto fisiologico all’interno di un processo di crescita. E’ utile comunque ascoltare l’adolescente e accettarlo nella sua individualità neo-nata, imparare a modulare la nuova distanza emotiva che richiede il nuovo rapporto con lui ovvero saper essere presenti e allo stesso tempo potersi farse da parte quando la situazione lo necessita affinché ci sia lo spazio per l’acquisizione di autonomia, tutte tematiche trattate nei percorsi di terapia di coppia genitoriale. Proprio perché le sfide dei genitori sono molto impegnative e i problemi dell’adolescenza molti, al Centro di psicoterapia Torino il supporto psicologico all’adolescente è mirato anche a coinvolgere i genitori, con lo scopo di aiutarli nel supporto del figlio. Un percorso di counseling psicologico a Torino diretto all’adolescente è utile per inquadrare le problematiche ed eventualmente progettare un percorso che miri ad aiutare l’adolescente nel lutto della propria identità infantile e a costruirsi la propria individualità con una buona consapevolezza di sé e sicurezza nelle proprie capacità e potenzialità affiancato dallo psicologo infantile. Il Centro di psicoterapia e psicologia clinica spesso ad un percorso individuale del minore affianca un supporto alla genitorialità (terapia di coppia genitoriale) al fine di aiutare tutto il nucleo familiare nell’evoluzione di questa fase (terapia familiare).