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Essere adolescenti

ADOLESCENZA E CAMBIAMENTI FISICI E PSICOLOGICI

L’adolescenza rappresenta un periodo importante della vita in cui si assiste ad una serie di cambiamenti che riguardano sia la sfera fisica e sessuale che quella psicologica e relazionale; in questa fase evolutiva si imparano le competenze necessarie ad assumersi le responsabilità necessarie alla crescita individuale. Il nostro corpo subisce profondi cambiamenti durante l’arco di tutta la vita, ma il momento più intenso da questo punto di vista è quello dell’adolescenza e nella psicologia dell’individuo si rende necessario un processo di attribuzione di senso rispetto alle trasformazioni in atto, che richiede una certa energia psichica e fatica per permettere di acquisire consapevolezza di ciò che sta accadendo. I primi cambiamenti fisici dell’adolescenza possono manifestarsi intorno agli 11-12 anni e riguardano la crescita ponderale, della muscolatura per i ragazzi e del seno per le ragazze, la comparsa rispettivamente della prima eiaculazione e del menarca. Questi cambiamenti fisici coincidono con l’inizio di un’ intensa produzione di ormoni sessuali e si accompagnano ai processi di cambiamenti psicologico e relazionale. Accanto alla trasformazione dell’immagine corporea con cui si era abituati a convivere, nella psicologia dell’adolescenza sorgono domande riguardo alla propria identità: “chi sono?”; “Cosa mi piace di me stesso?”; “Cosa voglio diventare?”. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino l’adolescente si vede in tanti modi diversi nello stesso momento: può sentirsi troppo piccolo a volte, troppo grande in altre situazioni.
Questo periodo di intense transizioni talvolta all’esterno viene scambiato per un segnale di instabilità e squilibrio dovuto a carenze personali, quando la maggior parte delle volte è la manifestazione dei profondi cambiamenti psicologici che stanno avvenendo e di una crisi d’identità fisiologica nella psicologia dell’adolescenza. Una problematica centrale che caratterizza l’adolescente nell’esperienza dello psicologo infantile è il suo profondo bisogno di capire: “cosa mi sta succedendo?” “Chi diventerò?” “Mi può accogliere la società per quello che sono?” “Cosa si aspettano gli altri da me?” “Come posso essere me stesso e allo stesso tempo non deludere la mia famiglia?”. Appare importante considerare che l’adolescenza è un momento delicato cui porre attenzione, in quanto le rapidi e importanti trasformazioni mettono in discussione molti aspetti di sé e dell’altro e generano un senso di fragilità e vulnerabilità, come vediamo in psicoterapia a Torino. Allo stesso tempo i rapporti con i coetanei diventano sempre più importanti nella psicologia dell’adolescenza e nasce un desiderio di autonomia rispetto ai genitori, nella gestione delle proprie relazioni e dei propri spazi, infatti l’adolescente sta tendendo all’emancipazione rispetto alla famiglia. Nella nostra esperienza di psicologi a Torino per i genitori adolescenza e problemi vanno di pari passo, l’emergere di preoccupazioni generali nei confronti dei figli è normale in questa fase di cambiamenti fisici e psicologici, le paure dei genitori vertono sui rischi di scelte sbagliate da parte del minore. I vari problemi che insorgono nell’adolescenza causano difficoltà sia ai ragazzi che ai genitori, che a loro volta devono essere capaci di adattarsi ai cambiamenti che stanno avvenendo nei figli. La crisi d’identità che vive l’adolescente e il suo bisogno di distaccarsi dai genitori lo portano spesso a chiudersi relazionalmente in famiglia e ad aprirsi all’esterno, mettendo a dura prova la possibilità di continuare a comunicare e dialogare, come vediamo nei percorsi di terapia famigliare. I genitori spesso riportano nei colloqui di counseling psicologico a Torino di sentirsi accanto ad “uno sconosciuto” poichè non riconoscono più il proprio figlio e si accorgono di essere tenuti a distanza e all’oscuro di pensieri ed emozioni che l’adolescente vuole viversi in autonomia, tutto ingaggiato alla ricerca e comprensione di sè.

ADOLESCENZA E CAMBIAMENTI CORPOREI

Soffermandoci ora maggiormente sulla problematica dei cambiamenti fisici dell’adolescenza, ciò che rende difficile questa età di passaggio è la velocità con cui si attuano certi cambiamenti fisici, che non permette una facile integrazione dell’immagine corporea. Lo psicologo infantile spiega che la pubertà ha innescato evoluzioni corporee importanti e deve essere quindi ristrutturata e accettata una nuova immagine di sé, affrontando la crisi d’identità: il corpo diventa improvvisamente uno sconosciuto che va sperimentato e accettato e allo stesso tempo va elaborato il lutto per la perdita per la propria identità infantile, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino. Inoltre nell’infanzia i “padroni” del corpo del bambino sono i genitori, nel senso che lo gestiscono e decidono per lui anche negli aspetti che riguardano la sua fisicità, nell’adolescenza invece sono i ragazzi che devono imparare a rapportarsi con un nuovo corpo adeguandosi anche ai cambiamenti che producono gli ormoni a livelli fisici, comportamentali e psicologici. Nasce nell’adolescente la pulsione sessuale e il desiderio di avere rapporti sessuali, si apre un mondo di emozioni legate al proprio corpo e al rapporto con i coetanei e tutte le preoccupazioni e i desideri che hanno a che fare con la coppia.

Presso il Centro psicologia Torino vediamo che nei casi di sofferenza estrema ci si rifiuta di crescere ignorando quindi il corpo, nascondendolo o tenendolo sotto controllo come nei casi di anoressia e di altri disturbi alimentari dove i bisogni e i cambiamenti fisici vengono percepiti come minacciosi. Talvolta come psicoterapeuti a Torino vediamo che il corpo diventa un vero e proprio campo di battaglia dove mettere in scena dolori e conflitti, usandolo quindi per la manifestazione di sintomi quali disturbi alimentari, tossicodipendenze o gravidanze. Lo psicologo infantile ricorda che per l’adolescente essere spettatore della propria immagine corporea che cambia significa anche mettere insieme i pezzi per una nuova identità personale unica e coerente che permetta di percepirsi in maniera chiara in termini di personalità, valori, preferenze e tutto questo processo è possibile grazie all’acquisizione di autonomia rispetto alle figure genitoriali. Nella psicologia dell’adolescenza tra le molte sfaccettature raccolte dal concetto di identità, vi è in particolare il consolidamento dell’identità di genere, ovvero il riconoscimento stabile di appartenere all’uno o l’altro sesso e sentire di indentificarsi con esso ed è importante dal punto di vista psicologico, in questo processo, riuscire ad integrare la comparsa della sessualità e l’affettività in un insieme armonioso. Uno dei problemi dell’adolescenza, infatti, è la sensazione di sentirsi estranei a sé stessi, come se il corpo diventasse un traditore, causando la percezione di essere anormali o strani, allora guardando la propria immagine allo specchio non ci si ritrova e non ci si piace, come spesso ci comunicano i ragazzi nelle sedute di psicoterapia a Torino. A questa difficoltà si aggiunge il proprio confronto con un ideale modellato attraverso i prototipi proposti dalla TV e mass media, che sono oggettivamente lontani dalla realtà. Psicologi a Torino spiegano che accettare la propria immagine corporea significa liberarsi dal condizionamento della cultura e poter diventare consapevoli di quello che si è realmente, sia nelle risorse e potenzialità che nei propri limiti, accettando i cambiamenti fisici portati dal tempo. E’ importante in adolescenza non affidarsi allo specchio per acquisire una nuova identità perché esso ci mostra solo una piccola parte di noi tagliando fuori tutto un aspetto interno alla persona, spiega lo psicologo infantile, inoltre non è possibile pensare che sia un oggetto esterno a poterci dare la conferma di chi siamo: si tratta di un processo molto graduale in cui l’immagine di sé deve essere ricalibrata ed è normale provare del disagio per i cambiamenti fisici e psicologici in corso. E’ normale che ci voglia tempo nell’attraversare la crisi d’identità necessaria alla ricerca e conoscenza della nuova identità, prenderci confidenza e accettarla in tutte le sue sfaccettature. Per quanto possa avvenire automaticamente di affidarsi allo specchio per recuperare la propria immagine corporea, secondo la nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino è importante non idealizzare la sfera estetica e arrivare alla consapevolezza del proprio valore e della propria unicità attraverso altre esperienze di vita.

PROBLEMI DELL’ADOLESCENZA

In questo periodo della vita è centrale il rapporto con i coetanei che permette la condivisione di esperienze importanti al fine delle trasformazioni identitarie; come psicologi a Torino vogliamo sottolineare come i vissuti legati alla relazione e al senso di appartenenza al gruppo aiutino l’adolescente nella ricerca di sè: nella psicologia dell’adolescenza è anche grazie al gruppo dei pari che l’individuo interiorizza norme e valori coerenti con la propria persona, inizia a mediare tra le esigenze che richiede la realtà esterna e le proprie e a costruirsi in maniera attiva la propria visione del mondo e di sé.
I problemi legati all’adolescenza vedono implicati sia i protagonisti attivi, che i loro familiari, in quanto spettatori di comportamenti inusuali come manifestazioni di aggressività insolite o sbalzi d’umore, grandi cambiamenti psicologici nel complessivo. Tutto ciò può far provare al genitore un misto di sentimenti che vanno dalla preoccupazione, permissività, alla tolleranza o repressione, come vediamo nel lavoro della terapia di coppia genitoriale (sostegno alla genitorialità). Presso il Centro psicoterapia Torino vediamo che le manifestazioni sintomatiche principali dell’adolescenza hanno a che fare per la maggioranza dei casi con l’estremizzazione dei conflitti che possono esprimersi sia in maniera attiva, cioè con ribellione fisica e/o verbale anche violenta; ma in altri casi in maniera passiva tramite l’isolamento o/e il silenzio, come osservato dallo psicologo infantile. E’ fondamentale tenere in considerazione che nella crisi d’identità la tendenza ad esternare con il corpo e con le azioni la tempesta emotiva che si ha dentro deriva dalla difficoltà fisiologica dell’adolescente a comprendere i propri bisogni ed esprimerli attraverso la parola; è importante quindi aiutare l’adolescente a poter ascoltare la proprie emozioni e poterle tradurre in parole, come avviene nei percorsi di psicoterapia a Torino.
Dal punto di vista dei genitori la sofferenza maggiore potrebbe riguardare il sentimento di impotenza per non riuscire ad aiutare il figlio in difficoltà, nei problemi dell’adolescenza, unito alla rabbia per sentirsi rifiutati dallo stesso. In generale queste situazioni non sono da considerare patologiche secondo la nostra visione di psicoterapeuti a Torino; ma a seconda di come queste difficoltà e i conflitti si manifestano e declinano in problemi dell’adolescenza è opportuno valutare se preoccuparsi realmente o se da considerare il tutto fisiologico all’interno di un processo di crescita. E’ utile comunque ascoltare l’adolescente e accettarlo nella sua individualità neo-nata, imparare a modulare la nuova distanza emotiva che richiede il nuovo rapporto con lui ovvero saper essere presenti e allo stesso tempo potersi farse da parte quando la situazione lo necessita affinché ci sia lo spazio per l’acquisizione di autonomia, tutte tematiche trattate nei percorsi di terapia di coppia genitoriale. Proprio perché le sfide dei genitori sono molto impegnative e i problemi dell’adolescenza molti, al Centro di psicoterapia Torino il supporto psicologico all’adolescente è mirato anche a coinvolgere i genitori, con lo scopo di aiutarli nel supporto del figlio. Un percorso di counseling psicologico a Torino diretto all’adolescente è utile per inquadrare le problematiche ed eventualmente progettare un percorso che miri ad aiutare l’adolescente nel lutto della propria identità infantile e a costruirsi la propria individualità con una buona consapevolezza di sé e sicurezza nelle proprie capacità e potenzialità affiancato dallo psicologo infantile. Il Centro di psicoterapia e psicologia clinica spesso ad un percorso individuale del minore affianca un supporto alla genitorialità (terapia di coppia genitoriale) al fine di aiutare tutto il nucleo familiare nell’evoluzione di questa fase (terapia familiare).

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