News originale

Voler diventare madre

L’Italia negli ultimi anni è agli ultimi posti nelle statistiche demografiche e questo risultato è conseguenza di un drastico calo della natalità, i cui motivi sono di varia natura e vanno dalla crisi economica e conseguente disoccupazione, all’incertezza della vita moderna, alla crisi del sistema familiare, che come psicologi a Torino osserviamo quotidianamente nel lavoro di psicologia clinica. Tuttavia, questi elementi non bastano a giustificare il calo delle nascite e lo psicologo infantile  e gli psicoterapeuti del Centro psicologia Torino si interrogano su questa tematica sociale cercando in questo articolo di mettere in luce le motivazioni psicologiche che inducono sempre più donne a mettere da parte la sfera della maternità.

Dagli anni 70 in poi nella mente femminile ha iniziato a prendere spazio una radicale critica alla società, al tempo prevalentemente maschilista e patriarcale, protesta che si è evoluta in una dimensione più concreta con la creazione del Movimento delle donne per iniziare ad attuare e promuovere cambiamenti per quel che riguardava la posizione subordinata della donna rispetto all’uomo. L’obiettivo che le nuove generazioni  femminili hanno iniziato a porsi fin dall’adolescenza era ed è quello di perseguire le proprie potenzialità, andando oltre il contesto casa e famiglia, come spesso emerge nei colloqui di psicoterapia a Torino. I cambiamenti culturali hanno spinto le giovani donne a divenire indipendenti, a studiare e ad aprirsi alla possibilità di fare carriera a discapito della vita casalinga. Presso il Centro psicologia Torino durante vari percorsi di counseling psicologico emerge come alcune donne per potersi realizzare nella sfera professionale tendano ad occultare altre parti della femminilità, come quella materna che, ad oggi viene sempre più rinviata, con conseguente aumento il fenomeno della sterilità: posticipare la gravidanza aumenta il rischio di diminuire la fertilità della donna. Sempre più spesso in questi ultimi anni arrivano presso il Centro psicologia Torino richieste di aiuto psicologico da parte di donne che soffrono a causa della condizione di infertilità legata alla loro età biologica e nei percorsi di psicoterapia portano i vissuti di depressione e impotenza di fronte all’impossibilità di avere un figlio.

Come psicologi a Torino del Centro di psicoterapia, riconosciamo come alcune donne non riescano a contattare la propria dimensione materna e come molte adolescenti non riconoscano il valore di diventare future madri e in una società in cui questo lato tende ad essere svalutato, nell’immagine di sè assume importanza assoluta il successo professionale, non sempre facile da raggiungere in un tempo di crisi economica. La sfera familiare viene messa da parte a favore del successo sociale e il progetto di famiglia non viene portato avanti a fianco della relizzazione di altre sfere della propria personalità, così sempre più spesso oggigiorno il desiderio di avere un figlio emerge prepotentemente per molte quando tempo biologico è agli sgoccioli. Come osserviamo presso il Centro psicologia Torino nella nostra società aumenta il numero di donne che fanno ricorso alle cure mediche e alle tecniche di fecondazione assistita per poter realizzare il proprio sogno di diventare madre, scontrandosi con i limiti dell’età, e con tutta l’ansia e le difficoltà che un tale percorso può comportare, nell’incertezza che tali cure diano un riscontro positivo. Nei percorsi di psicoterapia a Torino emergono la sofferenza e il senso di inadeguatezza delle aspiranti madri che non riescono ad avere un figlio, ma per la trattazione di queste tematiche rimandiamo ad un altro articolo del Centro psicologia clinica Torino.

Inoltre, psicologi a Torino evidenziano come la gestione della gravidanza venga sempre più delegata ai medici, dandole valenza solo negli aspetti fisici e concreti, contribuendo ad aumentare l’ansia a Torino delle giovani madri che non sentono accolta la transizione psicologica che questo importante evento richiede. Come psicoterapeuti a Torino sottolineiamo l’importanza di vivere l’attesa della nascita del figlio con speranza e aspettative positive, ma spesso accade che al contrario il periodo di preparazione al parto viene vissuto con fretta e molte ansie. E’ opportuno che tale spazio non sia vissuto come un momento vuoto, ma al contrario dovrebbe essere intenso di vissuti e fantasie, anche le normali paure possono essere elaborate, poiché questo permette alla madre di accogliere il bambino al momento della nascita in maniera più calda e vivere il cambiamento in maniera meno brusca. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino la gestazione del bambino non è solo fisica ma anche psicologica e permette di prepararsi alle grandi trasformazioni che la nascita di un figlio comporta nella vita della donna, permette di aprirsi alla sfera della maternità non solo in termini concreti ma anche affettivo relazionali, per il benessere è necessario che possa essere vissuta e non negata. Diventare madri non è solo un evento biologico e meccanico ma comporta una trasformazione profonda a livello di identità nella donna, come constatiamo nel lavoro di psicologia clinica a Torino. E’ utile che la nascita del bambino sia preceduta da un periodo di preparazione psichica affinché la relazione inizi nella maniera adeguata, questa elaborazione accade per via naturale nella gestante, alimentata dallo scambio relazionale con il proprio partner e con i familiari, talvolta sostenuta dai percorsi di preparazione al parto suggeriti in ambito sanitario. Ma in alcuni casi, magari a causa dello stress o in seguito ad altri problemi di natura psicologica, la donna è bloccata nella possibilità di elaborare i vissuti legati all’evento della gravidanza, rendendosi necessario un percorso di psicoterapia a Torino. Il rischio, altrimenti, è quello di vivere la gravidanza come un compito da portare a termine in maniera distaccata, senza entrare nella profondità dei vissuti e senza poter aprire uno “spazio mentale” per il bambino che sta per arrivare. Quello della nascita è un momento importante perché la madre conosce effettivamente il proprio figlio aldilà delle proprie fantasie. Tuttavia, già durante la gravidanza madre e figlio sono profondamente in sintonia ed è importante che la donna sia connessa alle proprie emozioni per poterle elaborare per entrambi, in quanto eventuali traumi vissuti dalla gestante non possono che riperquotersi nella relazione con il neonato dopo la nascita. Dal nostro lavoro come psicoterapeuti psicologi a Torino emerge come la relazione madre bambino nelle prime fasi del suo sviluppo possa incidere notevolmente, perchè l’apparato psichico ancora immaturo del neonato non è in grado di elaborare e digerire le esperienze a cui va incontro. I problemi di natura psichica che possono presentarsi in una neo mamma dopo la la nascita del bambino sono di varia natura, prima tra tutte la depressione post- partum, come rileviamo nei percorsi di psicoterapia a Torino.

Al Centro psicologia Torino siamo dell’avviso che la donna non ha bisogno di imparare a diventare madre perché è già potenzialmente madre, deve piuttosto riscoprire dentro di sé il proprio materno per poterlo successivamente agire attraverso la relazione con il bambino e questo di norma avviene in maniera spontanea nella maggior parte delle situazioni. Ma se ciò non accade è possibile stimolare e accompagnare le trasformazioni adatte in un percorso di psicoterapia a Torino.

Una grossa preoccupazione di tipo sociale legata alla maternità è il tema delle gravidanze precoci. Psicologi a Torino rilevano che nella nostra società le adolescenti che incorrono in una gravidanza spesso hanno alla base una situazione psicosociale di rischio in correlazione a difficoltà di tipo relazionale e individuali di diverso genere. Da varie ricerche è emerso che nella nostra cultura le ragazze che portano a termine una gravidanza in età precoce spesso hanno uno stile di vita caratterizzato da abbandono scolastico, promiscuità sessuale, abuso di sostanze e prospettive occupazionali scarse. Al Centro di psicoterapia Torino si ritiene che quando una giovane donna la cui vita è complicata di per sé, si indirizza verso esperienze impegnative che richiedono una presa di responsabilità notevole, come una gravidanza, i rischi a cui va incontro sono notevoli: possono insorgere grandi difficoltà sia per sè che per il figlio, e la propria situazione di disagio psicologico si può accrescere. Talvolta la gravidanza in giovane età viene cercata attivamente con lo scopo inconsapevole di appagare i bisogni affettivi, lasciati insoddisfatti dalla propria famiglia d’origine, questo evidenzierebbe la necessità di rivolgersi a psicoterapeuti a Torino per risolvere le sofferenze che stanno alla base di comportamenti non risolutori di un problema. In questo senso la maternità precoce viene vista da numerosi psicologi a Torino come una asincronia evolutiva: in un momento in cui dovrebbe esserci spazio, tempo e risorse spesi per le trasformazioni legate al periodo dell’adolescenza, vi è una sovrapposizione di compiti, determinando una doppia crisi di tipo evolutivo. I cambiamenti emotivi, cognitivi, fisici, comportamentali e relazioni sono quindi gestiti da una doppia organizzazione: una che pertiene al funzionamento adolescente e l’altra che riguarda i bisogni affettivi legati all’esser diventata madre e queste due diverse modalità rischiano di entrare in conflitto. Ad esempio, per quel che concerne il rapporto tra pari, se l’adolescente ha bisogno di intensificare questo tipo di relazioni per allontanarsi dalla famiglia e costruire un’identità indipendente, in un ruolo di madre si avverte la necessità di rinsaldare le relazioni con i propri genitori per ricevere un sostegno affettivo. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti a Torino si delineano così delle situazioni molto complesse, il cui il rischio è quello di bloccarsi nel proprio percorso di maturazione psichica, con una compromissione dell’adattamento personale o l’insorgere di disagi che possono manifestarsi in una depressione post-partum o con una differente sintomatologia.  Dal punto di vista della maternità tali difficoltà possono interferire nella costruzione del proprio Sé materno, compromettendo lo stile parentale, con il rischio di instaurare un legame insicuro o disorganizzato con il figlio, come possiamo constatare nei percorsi di psicoterapia a Torino.

Le ricerche di psicologia clinica rilevano comunque che circa un trenta per cento della neo-mamme in età giovanissima rientra in una modalità di sviluppo nella norma, manifestando quindi nei confronti del bambino un accudimento funzionale. Emerge l’importanza per psicologi a Torino di individuare le variabili che stimolano la resilienza nelle adolescenti neo-mamme. Nella nostra esperienza presso il Centro psicologia Torino e nel confronto con la letteratura su questa tematica si evidenziano dei fattori che possono favorire la ragazza che diventa madre a costruire un buon Sè genitoriale: un’adeguata autostima, la possibilità di fare affidamento su relazioni positive, il rinvio di successive gravidanze, aver avuto la possibilità di finire gli studi e non per ultima la possibilità di elaborare i cambiamenti a cui come mamma si va incontro, sono tutte caratteristiche che contribuiscono ad un buon sviluppo dell’adolescente che deve affrontare una gravidanza. Nel caso non fossero presenti questi elementi o fossero carenti è opportuno intraprendere un lavoro terapeutico in un contesto di counseling psicologico che rappresenti per la paziente un buon supporto emotivo. La giovane puerpera necessita di una relazione in cui ricevere sostegno e che permetta di stabilire un legame che stimoli l’autonomia, che faciliti la transizione dal ruolo di figlia a quello di madre e quello di giovane adulta. Focalizzarsi e incrementare i processi di maturazione della ragazza, accompagnarla nel cammino dell’individuazione insieme al potenziamento delle modalità parentali e dell’identità genitoriale sono tutti elementi importanti da valorizzare in un percorso al Centro di psicologia Torino che miri alla preparazione della nascita di un figlio di una madre adolescente.

Comments for this post are closed.