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Uno sguardo al futuro post Covid 19

Uno sguardo al futuro Post-Covid19

Riflettendo come Centro di psicoterapia a Torino sulle possibili conseguenze del contagio da covid 19 a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi, emerge il timore che determinate costruzioni sociali ed esperienze emotive, che hanno iniziato a fare parte della vita quotidiana degli individui, possano creare stati d’angoscia e seminare insicurezza, portando a dei cambiamenti radicali e a conseguenze di disagio all’interno della sfera psicologica dei soggetti anche dopo la fine del lockdown.
Ma quali possono essere le condizioni principali che creano scompenso nel vissuto delle persone?

Mancanza di un nemico ben identificabile. Questa caratteristica fa si che le persone non potendo comprendere a pieno la natura del virus vivano una condizione di minaccia e paura indefinita, che può trasformarsi, attraverso meccanismi proiettivi, in una forma di colpevolizzazione “dell’altro” vissuto come un nemico cattivo, e creare la sensazione di essere sotto attacco, in una condizione di perenne rischio. Le emozioni legate al virus e alla sua carica maligna vengono proiettate all’esterno, aumenta la paura dell’altro, che sia esso una persona di cui non ci si può fidare, una situazione, un oggetto (in taluni aumenta talmente il senso di insicurezza da fare insorgere forme ossessive di controllo, nella pulizia ad esempio, per fronteggiare il terrore del contagio). Questo stato crea nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino, situazioni di disordine mentale e di perenne accumulo di ansia e aggressività che non possono essere sfogati in sport o attività libera in questa fase di lockdown, né elaborati all’ interno delle relazioni, sedimentando così nell’individuo e strutturando un vissuto di malessere crescente.

Il distanziamento sociale. Sta avvenendo un cambio radicale nelle abitudini dei più, passando da condizioni che potevamo sperimentare tutti noi con una certa naturalezza come la vicinanza agli altri, stare in ambienti ristretti, vivere la folla e momenti di confusione, ad un imperativo categorico: “state distanti”. Tenere almeno un metro di distanza, implica il vissuto di un senso di minaccia nei confronti dell’altro che potrebbe ostacolare la tua vita e quella delle persone a cui vuoi bene. Si potrebbe dire che in men che non si dica il distanziamento sociale, se pur necessario a livello di prevenzione sanitaria, si è trasformato in un vero e proprio “distanziamento affettivo”. Come psicoterapeuti psicologi a Torino sappiamo come il corpo sia da sempre uno dei migliori strumenti di comunicazione insieme alla parola (molte volte anche più efficace perché legato all’istinto e alla sfera inconscia della mente), canale per la trasmissione di affetto e comunicazione emozionale. Come si potrà riconoscere un sorriso dietro le mascherine? Le espressioni del volto, canale comunicativo per eccellenza sono oggi celate, creando una barriera anche alla libera comunicazione delle emozioni. Di fondamentale importanza, dal punto di vista di noi psicologi a Torino, è anche l’isolamento vissuto da singoli, coppie e famiglie di qualsiasi età, costrette a vivere la paura sotto lo stesso tetto e non poter comunicare con l’esterno, ma soprattutto all’interno della propria rete sociale, tutta la sfera emotiva e relazionale viene così impoverita e le persone sono portate a chiudersi in sé stesse.

L’elaborazione del lutto. La natura viscida e contaminante del virus, la sua portata di espansione e i rischi dovuti ad una sua contaminazione fanno sì che non si possano attuare i normali e fondamentali passi nell’elaborazione del lutto. Vediamo tristemente come Centro psicologia Torino che alcune scelte obbligate da parte della sanità (non permettere ai familiari di fare visita ai malati covid19 ricoverati negli ospedali)  e restrizioni decretate dalle normative vigenti (la celebrazione dei funerali in assenza di parenti e amici del defunto) hanno un severo impatto sull’emotività delle persone. Ciò che prima era la normalità, come l’assistere un caro nel travaglio finale verso la morte non può essere vissuto, lasciando un vuoto di dolore immenso, fatto di rammarichi e mancanze. Come psicoterapeuti psicologi a Torino sappiamo come i rituali di accompagnamento all’ultimo saluto di un caro defunto siano anche un modo per elaborare a livello psicologico la sofferenza legata alla morte. Non poter stare vicino ad una persona che soffre nè accompagnarla verso la fine della sua vita, è un’ esperienza altamente traumatizzante per molte persone, che viene vissuta sia dai parenti che dal personale medico, impotente e frustrato per non poter poter consentire nemmeno al saluto finale. Un problema che vediamo presso il Centro psicologia Torino affliggere molte persone in questo periodo di epidemia da covid 19 è proprio relativo all’elaborazione del lutto che viene ostacolata da uno strappo nella separazione dai propri cari defunti, lasciando difficoltà future nell’accettazione della perdita affettiva.
Tutte queste esperienze tendono a creare, all’interno della costituzione psichica del soggetto, un agglomerato di sensazione e attimi altamente traumatizzanti, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino.

Per trauma psicologico andiamo ad intendere qualsiasi evento che il soggetto esperisce come estremamente stressante. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti a Torino se l’esperienza traumatica non può essere elaborata spontaneamente e correttamente, può verificarsi un blocco delle sensazioni e delle emozioni del soggetto, oppure l’insorgenza di reazioni emotive che accompagnano il soggetto nel tempo (sensi di colpa, ansia anche sottoforma di attacchi di panico, depressione e sfiducia nel futuro, reazioni psicosomatiche, ecc).
Il vissuto traumatico e la risposta ad esso risultano essere componenti soggettive, al vaglio, quindi, della personalità del singolo.
Traumi molto grandi, per portata affettiva ed emozionale, possono avere, tra le principali conseguenze, quella del disturbo post traumatico da stress (PTSD).
Come vediamo nei percorsi di psicoterapia a Torino il PTSD è una patologia che può svilupparsi all’interno di un quadro contraddistinto dall’ esperienza di un evento catastrofico e violento oppure dall’ accumulo di eventi traumatici anche se di minore intensità, a cui il soggetto può avere assistito e in cui può essere stato coinvolto. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti psicologi a Torino, l’evento può interessare il soggetto stesso o una persona a lui cara e vicina. In questo periodo legato al coronavirus tra le figure che hanno maggior predisposizione a tale disturbo post traumatico da stress troviamo il personale sanitario poiché risulta essere maggiormente esposto all’esperienza traumatica, ma anche tutti coloro che hanno subito un lutto per coronavirus o che sono stati costretti all’isolamento anche rispetto ai propri parenti a causa della malattia.
Il disturbo post traumatico da stress può manifestarsi in forma più pesante quanto più è maggiore la durata dell’esposizione dal trauma, secondo quanto emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino.
Come psicoterapeuti psicologi a Torino tra le sintomatologie principali del disturbo troviamo:
Sintomi di ri-sperimentazione. Il soggetto traumatizzato tende a rivivere, attraverso per esempio dei flashback, gli attimi intensi del trauma. Questo può accadere anche in forma onirica attraverso incubi ricorrenti.
Sintomi di evitamento. Nel tentativo di non risperimentare la sofferenza il soggetto può tendere ad attuare strategie di by-passamento di azioni che vengono associate al trauma, invalidando la routine quotidiana. Le situazioni che si tende ad evitare possono anche essere collegate irrazionalmente all’evento traumatico, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino, ma non comportare un reale pericolo per il soggetto e anzi impoverire gradualmente sempre di più la vita della persona.
Sintomi di alterazione negativa dei pensieri e delle emozioni. Considerando il trauma come un “prima” e un “dopo”, il soggetto potrebbe instaurare delle convinzioni negative riguardo sé stesso e l’altrui persona. Alcune convinzioni vediamo come psicologi a Torino che diventano ossessive e si ripetono nel tempo.
Sintomi di iper attivazione. La modalità difensiva naturale nell’essere umano dell’Arousal potrebbe essere costantemente attivata, portando ad un’iperattività di base conseguente ad un senso di perenne minaccia.
Vien da sé pensare che persone sovraesposte ad atti traumatici, come per esempio il personale sanitario, potrebbero soffrire in futuro di tale disturbo. Disturbi del sonno, irritabilità o scoppi d’ira, comportamento imprudente o autodistruttivo, difficoltà di concentrazione, aumento delle risposte di allarme e iper-vigilanza sono un possibile quadro di reazioni comportamentali utilizzabili in futuro da soggetti troppo stressati che potrebbero interferire con il vivere quotidiano e andando ad intaccare anche la sfera professionale.

Presso il Centro psicologia Torino è possibile richiedere una consulenza psicologica (counseling psicologico) che miri a comprendere quando una sofferenza emotiva è correlata al disturbo post traumatico da stress e quindi risulta necessario un percorso di psicoterapia, che in questo periodo il nostro Centro offre attraverso sedute psicologiche via Skype.

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