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La plusdotazione intellettiva o giftedness

La plusdotazione o giftedness è uno speciale tipo di intelligenza caratterizzata non solo da alto QI e aumentate funzioni esecutive, ma anche da un’eccezionale creatività e una sensibilità, un’emotività, una ricettività affettiva tanto intense e straripanti da inondare il campo del pensiero. Come psicologi psicoterapeuti a Torino sappiamo quanto sia importante sostenere i ragazzi in un percorso di consapevolezza e accettazione della propria alterità. Questi ragazzi hanno la possibilità di raggiungere eccezionali traguardi professionali e scolastici (non di rado laurearsi in più ambiti anche diversi tra loro) eppure spesso pagano molto cara la loro intelligenza, non riescono a mettere a frutto le loro doti, arrivano a ritirarsi da scuola e hanno una storia di sofferenza.

Essere plusdotati non sempre è un vantaggio e spesso inseganti e genitori non sanno come sostenere e coltivare questo talento, che rischia di andare sprecato se non addirittura mortificare la persona che ne è in possesso.

Come emerge dai percorsi di valutazione psicologica presso il Centro psicoterapia Torino essere plusdotati e’ un modo diverso di essere intelligenti. La letteratura sul tema spiega che l’intelletto di queste persone giftedness funziona in modo atipico e si basa sull’attivazione di risorse cognitive le cui basi cerebrali si discostano dalla norma e la cui organizzazione presenta scarti e lineamenti singolari, come si è scoperto negli ultimi anni di studi su questo argomento di recente scoperta. Vediamo come psicoterapeuti psicologi a Torino che per questi ragazzi si tratta di essere più intelligenti non dal punto di vista quantitativo, ma di essere dotati di un’intelligenza diversa dal punto di vista qualitativo che permette loro di avere eccezionali capacità ma anche limiti difficili da sostenere.

Una delle principali caratteristiche dei gifted è una performance superiore rispetto ai coetanei in test cognitivi e misurazione della creatività, tale caratteristica dimostra una maturazione cognitiva maggiore rispetto ai pari.

Parallelamente c’è un’altra caratteristica peculiare che si riscontra nei plusdotati ed è l’ingerenza costante dell’emotività in tutto quello che fanno, l’ipersensibilità gioca infatti un ruolo chiave nella personalità di questi soggetti, sono come delle spugne che assorbono fino alla più piccola particella emozionale presente nel campo di interazione sociale, sono fortemente empatici. Questa caratteristica è costante e interferisce nei rapporti con le persone che li circondano, le emozioni spesso prendono il sopravvento senza poter essere canalizzate, controllate e integrate in un processo di analisi più complesso. Il pensiero quindi si può annebbiare e il plusdotato si lascia travolgere dalla propria sensibilità, con il conseguente rischio di essere maggiormente vulnerabile nella sfera dell’emotività e con una capacità di giudizio offuscata nella sfera del pensiero. Questi vissuti condizionano il comportamento e comportano in molti casi difficoltà di adattamento in diversi ambienti di vita del bambino o ragazzo, infatti ogni situazione è peculiare e i problemi possono insorgere in età diverse a seconda della persona. Il Centro di psicologia clinica a Torino aiuta i soggetti plusdotati ad esprimere la propria sofferenza specifica, sostenendo e accompagnando questi ragazzi in un percorso terapeutico che possa portarli a riacquisire fiducia nelle proprie capacità e ad iniziare a credere in se stessi, perchè nonostante la presenza di doti intellettive eccezionali, spesso si riscontra un’autostima ferita.

Nonostante la definizione di intelligenza e quindi di giftedness non sia univoca e, anzi, l’idea stessa di misurazione del Q.I. sia talvolta messa in discussione, generalmente si parla di plusdotazione riferendosi a un indice generale del Q.I. maggiore o uguale a 130 e si parla di alto potenziale cognitivo per un Q.I. medio maggiore o uguale a 120 percentili, laddove la media si riferisce a 100 (nella curva gaussiana la normalità va da 85 a 115). Sicuramente occorre ricordare che la misurazione del Q.I. è solo una parte dell’anamnesi legata alla plusdotazione e che bambini e ragazzi gifted non sono solo più intelligenti quanto “diversamente intelligenti”. L’alto potenziale spesso non riguarda tutti i settori della loro vita ma in particolare alcuni, siamo di fronte ad un profilo di capacità intellettive disomogeneo, che varia da persona a persona.

Non bisogna però confondere un bambino che abbia un processo di maturazione particolarmente veloce che lo porta ad essere “avanti” rispetto ai coetanei, con la presenza di una plusdotazione. Uno sviluppo precoce di doti intellettive è solo il contrario di un ritardo evolutivo nel campo cognitivo, infatti precocità nell’evoluzione e qualità dell’intelligenza sono molto correlate, ma non è sempre presente questa corrispondenza. I bambini con un’ ottima intelligenza, molto bravi in tutte le materie e che hanno facilità nell’apprendimento non sono come i bambini plusdotati.

Le ricerche hanno evidenziato che nel cervello dei plusdotati o gifted le informazioni si spostano in modo più ampio e più rapido tra i due emisferi cerebrali in un trattamento delle informazioni definito “multi spaziale” con un maggiore coinvolgimento dell’emisfero destro rispetto al funzionamento dei normodotati. L’emisfero destro è quello preposto al pensiero creativo, all’intuizione frutto di un trattamento globale delle informazioni, quello sinistro è preposto alla funzione del pensiero analitico, della logica e del linguaggio con processi di tipo sequenziale.

Il pensiero arborescente, caratteristico dei bambini con plusdotazione intellettiva è quindi la tendenza a ragionare ramificando le idee prediligendo un ampio pensiero astratto piuttosto che procedere in modo sequenziale e lineare. Quando un gifted riceve uno stimolo, la sua mente inizia a generare un’idea dopo l’altra, apparentemente anche senza una chiara associazione. Si crea quindi un’arborescenza con infinite “ramificazioni” e non è perciò semplice, soprattutto per un bambino, riuscire a controllare e ad organizzare quei dati nello stesso modo dei compagni.

Tutti le competenze scolastiche sono incentrate su metodi d’apprendimento organizzate sul modello lineare, sequenziale. E’ chiaro che doversi adeguare ad un modo di procedere diverso da quello innato possa generare difficoltà e che l’adattamento comporti un grande sforzo da parte degli studenti gifted. Un percorso di psicoterapia a Torino può aiutare a confrontarsi con il disagio conseguente alla bassa autostima e alla mancanza di motivazione che questa condizione può generare e un lavoro di sostegno alla genitorialità può aiutare le figure di riferimento del minore a comprendere a fondo la psicologia del figlio e le ragioni del suo disagio.

I gifted dunque apprendono e interagiscono in modo differente e per questo motivo secondo la nostra esperienza di psicologi a Torino possono risultare inefficaci rispetto agli standard scolastici. Possono non capire domande semplici oppure possono non saper spiegare come sono giunti ad un’intuizione seppur corretta nei contenuti e risultati. Alcune richieste degli insegnanti, come quella di seguire passo a passo un metodo specifico e ripetere più volte certi passaggi che, per la maggior parte degli studenti sono adeguate e utili per l’apprendimento di un metodo di studio, sono per i plusdotati di faticosa esecuzione perchè il loro modo di funzionare è completamente diverso.

Non essere in grado di giustificare una risposta, per quanto esatta, non riuscire ad argomentare una tesi, a sviluppare un ragionamento oppure a strutturare il proprio pensiero sono problematiche conseguenti al funzionamento intellettuale atipico che mal si accordano con le esigenze scolastiche, questo può generare un percorso di studio fatto di ostacoli e problematiche, con in extremis l’infausto esito dell’abbandono della scuola. In questi ragazzi può generarsi molta ansia all’idea di dover affrontare una normale giornata a scuola proprio perchè la fatica che devono fare per adeguarsi alle richieste degli insegnanti li sfinisce; in altri momenti i plusdotati non capiscono il perchè dover seguire un determinato metodo dal momento che per loro è più facile e immediato raggiungere i risultati in modo diverso e possono apparire spenti e poco partecipativi, in alcuni casi anche oppositivi o rifiutanti perchè provano disagio. I bambini gifted possono vivere una grande noia nel dover seguire le lezioni quotidiane perchè necessitano di stimoli diversi da quelli dei loro coetanei e per accendere il loro interesse devono essere messi alla prova con esercizi che richiedano un’attivazione più globale delle loro competenze.

I bambini gifted necessitano di percorsi formativi mirati, una didattica personalizzata e un sostegno psicologico per potersi integrare e vivere serenamente.

Per queste ragioni è importante che venga eseguito un percorso di valutazione psicologica e cognitiva specifico, per arrivare ad una diagnosi di plusdotazione che permettea alla scuola di capire quali sono i bisogni specifici di questi minori, così da considerarli dei BES (bisogni educativi speciali) e da attuare tutte le misure previste dai protocolli dell’ASL per andare incontro alle loro necessità specifiche, infatti non tutti i casi sono uguali. Il percorso diagnostico di valutazione e diagnosi di plusdotazione intellettiva può essere effettuato presso il Servizio pubblico oppure è possibile rivolgersi al nostro Centro per farlo privatamente.

Parallelamente il nostro Centro offre un intervento di sostegno per la cura della sfera affettiva, i ragazzi plusdotati sono spesso caratterizzati da profonda sofferenza e da bassa autostima di cui come psicologi a Torino ci occupiamo nelle nostre stanze di terapia. I gifted  sono ipersensibili e la loro aumentata ricettività li porta ad avere un’amplificata percezione del dolore che viene troppo spesso sottovalutata. Per integrare il nostro intervento psicologico nel progetto più ampio, affianchiamo al lavoro di psicoterapia a Torino con il minore dei colloqui con i suoi insegnanti di scuola, nei casi in cui i genitori lo ritengano necessario.

Presso il Centro psicologia Torino è possibile ricevere una consulenza anche come genitori, per essere aiutati a rapportarsi con la plusdotazione del proprio figlio e avere un sostegno alla genitorialità che aiuti nella relazione affettiva con lui. Le qualità di questi ragazzi vanno riconosciute per non essere perse ma è anche importante che i genitori non insistano sul potenziamento di queste capacità. L’intelligenza non viene preservata se il bambino viene spinto alla competizione, bisogna invece aiutarlo dal punto di vista psicologico in modo da armonizzare la sua personalità.

Lo psicologo infantile a Torino spiega come la costruzione dell’immagine di se’ esia un lungo e fondamentale processo che inizia sin dalla prima infanzia, negli individui plusdotati questo processo prevede il doversi confrontare con la diversita’. Anche se il bambino gifted ha delle doti, che quando sono coltivate e ben integrate nel resto della personalità possono dare un valore aggiunto alla sua vita, spesso si percepisce diverso dagli altri senza comprendere perche’, non riesce a pensare, sentire, capire come gli altri. In tutto il suo percorso di crescita il bambino plusdotato fa degli importanti tentavi di adeguamento per conformarsi agli altri avendo un conseguente dispendio energetico che, in preadolescenza in particolare, puo’ arrivare ad essere talmente elevato da rischiare un burnout, portando il ragazzo a ritirarsi dai contesti frequentati in quel momento (scuola, sport, hobby, etc), facendolo cadere in vissuti depressivi di profonda solitudine. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti a Torino suo isolamento è tanto piu’ elevato quanto piu’ intensi sono stati i suoi sforzi per farsi accettare come simile. A questo punto il grosso rischio e’ che il ragazzo senta di non sapere piu’ chi e’, oscilli tra un’immagine negativa di se’ (non valgo niente, sono inadeguato a tutto, non raggiungero’ alcun traguardo) e un’intima convinzione che gli stia sfuggendo qualcosa. Questo disagio psicologico, spesso doloroso, distorce la rappresentazione di se’ e compromette la possibilita’ di stare bene “nei propri panni”, in se stessi e nella propria vita, causando mancanza di fiducia in se stessi, come emerge nei percorsi di psicoterapia a Torino.
Questa fragilita’ nella costruzione di un’identita’ solida che non permette di crescere sereni e la mancanza di fiducia in se’ che si porta dietro uno stato d’ansia diffusa e costante portano alla dolorosa perdita di autostima, un’autentica carenza di senso del proprio valore personale.

Il Centro di psicoterapia Torino può aiutare i ragazzi plusdotati e le loro famiglie a comprendere che cos’è la plusdotazione, ad avere la conferma che essere gifted è una componente della personalità e non una patologia.

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