Quando i pensieri prendono il sopravvento
Ci sono persone che chiedono una consultazione psicologica presso il Centro di Psicoterapia e psicologia clinica, perché sentono di avere “la testa piena di pensieri”, sentono di non riuscire a fermare un flusso cognitivo estremamente attivo, che può portare in alcuni casi a sentirsi esausti mentalmente. In questi casi non si tratta solo di un momento passeggero di stress, dove è normale sentirsi particolarmente pensierosi. Tale disagio mentale infatti si presenta sempre, non solo in occasione di grandi cambiamenti o quando si deve far fronte ad una situazione complicata: si tratta del funzionamento mentale quotidiano della persona, anche quando è a riposo. Tra i sintomi che vengono riportati nel colloquio con lo psicologo, presso il nostro studio di Torino, c’è la sensazione di non riuscire a calmare la mente, accusando un affaticamento mentale, che in alcuni casi non è accompagnato da una sofferenza emotiva. In queste situazioni è molto importante una fase di valutazione psicologica, che precede il percorso di psicoterapia a Torino, per capire che tipo di funzionamento mentale ha la persona e il perché siano presenti “troppi” pensieri: lo stesso sintomo può dipendere da diversi disturbi e l’intervento per essere adeguato non può prescindere dalla soggettività individuale. Vediamo da cosa può dipendere questa iperattivazione mentale.
- Pensiero ipomaniacale
Quando i pensieri si presentano come un’accelerazione mentale estrema, legata ad un’alterazione del tono dell’umore siamo di fronte ad un pensiero ipomaniacale. Può esserci un’accelerazione del pensiero pur continuando a mantenere un filo logico, il soggetto sente una fiducia in se stesso eccessiva, ottimismo esagerato e la sensazione di avere enormi potenzialità. In altri momenti la persona si sente troppo “su di giri”, nervosa, come iperstimolata a livello mentale. La ragione di un pensiero così veloce non è di tipo razionale, si tratta invece di uno sfogo di energia pura, come se il soggetto dovesse scaricarsi perché si sente troppo elettrico, talvolta non sente il bisogno di dormire o mangiare. Quando questo funzionamento resta entro certi limiti il soggetto si sente bene, estremamente produttivo, desideroso di attuare molti progetti, anche se non sempre mantieni “i piedi per terra” e riesce a valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni. Si tratta di soggetti dove il pensiero è rapido, anche se la persona è facilmente distraibile da stimoli esterni irrilevanti. L’ipomaniacalità è una condizione in cui il soggetto è percepito “un po’ sopra le righe”, ma l’eloquio è comprensibile e può essere interrotto dagli altri. Nella nostra esperienza di psicoterapeuti a Torino, talvolta nella relazione con un soggetto ipomaniacale ci sente schiacciati, perchè lascia poco spazio nel rapporto, si comporta in modo eccessivamente grandioso, può risultare irritante. Spesso è il partner a richiedere un intervento di psicoterapia di coppia a Torino, perché sente delle difficoltà nella relazione e vive pesantemente il rapporto. Solo nei casi più gravi, quando sia presente un disturbo bipolare ci troviamo di fronte ad una “fuga delle idee”, dove i pensieri corrono così veloci dal risultare caotici e fuori controllo, queste persone diventano logorroiche, disorganizzate e incoerenti, come vediamo in alcuni percorsi di psicoterapia a Torino. Nel disturbo bipolare sono presenti deliri di onnipotenza e il soggetto perde il contatto con la realtà.
- Pensiero ansioso- ipercontrollo
Quando il pensiero è ipervigile, cioè costantemente rivolto all’esterno per tenere tutte le situazioni sotto controllo, oppure all’interno nel tentativo di monitorare tutte le proprie reazioni fisiche ed emotive, la persona può sentire una grande pesantezza mentale. In questi casi ci troviamo di fronte ad una struttura di pensiero rigido e ripetitivo, che si focalizza su tutti i dettagli (overthinking), per timore di perdere di vista qualcosa di importante, nella paura di venire sopraffatto dagli eventi, non saper governare una situazione, fare qualche errore dalle conseguenze catastrofiche. Come vediamo nei percorsi di psicoterapia a Torino ci sono persone che soffrono di un pensiero ansioso che le porta a dover pensare a “tutto, subito e bene”, sentono un grande affaticamento mentale perché sono sovraccaricate, si sentono molto responsabili in ogni momento. Mentalmente il bisogno di tenere tutto sotto controllo porta a pensare e ripensare per contenere l’incertezza, oppure “via una cosa un’altra”, per smaltire mille impegni e far fronte ad una situazione da cui ci si sente schiacciati. L’obiettivo di questo tipo di pensiero è la riduzione dell’ansia; infatti, controllare tutto serve a placare la paura del fallimento, il senso di inadeguatezza e il timore del giudizio degli altri. Come vediamo presso il Centro di psicologia a Torino, queste persone hanno paura di non farcela, non possono mai lasciarsi andare, devono sempre avere un pensiero focalizzato e attento. A vote si va incontro ad una paralisi decisionale, anche dopo aver pensato e ripensato a pro e contro di una situazione e ci si è focalizzati su dettagli minuziosi per controllare dubbi costanti e avere la sensazione di “aver pensato a tutto”. Nei casi più gravi lo psicoterapeuta a Torino arriva a diagnosticare un disturbo ossessivo compulsivo, che può richiedere un intervento psichiatrico, in questi pazienti il rimuginio è costante, gli scenari immaginati sono catastrofici, i pensieri diventano intrusivi e la persona deve fare ricorso a rituali ripetitivi per mantenere un precario senso di controllo.
- Pensiero legato ad ADHD
Le persone che soffrono di ADHD presentano una grande difficoltà nel fermarsi e focalizzare l’attenzione, soffrono di un’iperattività mentale causata da un problema neurobiologico nel filtrare gli stimoli. Sono persone intelligenti, con un pensiero creativo e divergente. Non sono capaci di tenere ferma la mente, che salta da un interesse all’altro, alla continua ricerca di stimoli. Questo tipo di funzionamento mentale non è funzionale perché assume la forma di un flusso caotico e disorganizzato. Le persone che soffrono di ADHD riferiscono di non riuscire a stare ferme focalizzandosi su un unico pensiero, si sentono naturalmente portate ad aprire “mille schede nel browser” nello stesso momento. L’ADHD è la conseguenza di una scarsa autoregolazione, degli impulsi e dell’attenzione, la persona non riesce a “contenersi”. Per arrivare ad una diagnosi di ADHD non sono sufficienti dei colloqui psicologici ma è necessario affrontare un percorso diagnostico con l’ausilio di test specifici.
Se quando vuoi smettere di pensare non ci riesci, se troppo spesso ti succede di accorgerti che stai pensando troppo e la sensazione di mente che non si spegne ti provoca disagio, puoi decidere di farti aiutare. Presso il Centro di psicoterapia a Torino, curiamo il disagio mentale che, anche quando è lieve se viene protratto nel tempo peggiora la qualità della vita. I primi colloqui psicologici mirano a valutare la causa dei sintomi, al fine di indicare il percorso terapeutico più idoneo.
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